Cultura

LE MANI, personale di Paolo Martellotti alla galleria ArtGAP di Roma

Fino a venerdì 19 giugno 2020, negli spazi della galleria ArtGAP la mostra LE MANI, personale dell’artista Paolo Martellotti a cura della dott.ssa Cecilia Paolini. La mostra, che raccoglie le opere del 2019 del maestro è stata inaugurata sabato 6 giugno 2020.

LE MANI di Paolo Martellotti

Paolo Martellotti scultore percepisce la vibrazione del legno come materiale vivo. L’artista mette in mostra la sua concezione di rispetto per la creatura Albero e lo considera come un fratello maggiore, presente sulla terra da tempo immemore prima dell’uomo. La mano dello scultore prende per mano gli alberi e li accompagna assecondando le loro forme naturali e richiamando nel legno i miti della cultura classica. Qui nel legno lavorato dal maestro gli alberi continuano il loro racconto emanando la loro energia.

2020 Paolo Martellotti, Personale alla Galleria ArtGAP di ROMA ph M. Mazzotta
2020 Paolo Martellotti, Personale alla Galleria ArtGAP di ROMA ph M. Mazzotta

Filomene e Bauci

L’artista ci racconta l’ispirazione e la suggestione che risuona dai miti delle Metamorfosi di Ovidio, come il mito di Filemone e Bauci. Filemone e Bauci, ospitarono nella loro modesta casa Zeus ed Ermes, divinità che viaggiavano in incognito. In cambio della amabile ospitalità Zeus chiese loro di esprimere un desiderio. La coppia chiese così di rimanere vicini per l’eternità. E così fu che, giunto il momento, Bauci si mutò in un Tiglio, e Filemone in una Quercia.

LE MANI: Archeologia della Identità

La mostra “Le Mani” ci parla di una archeologia della identità. Come in ogni cosa che cambia è sempre insito ciò che non è più. Se l’identità è il motore allora è da conservarsi nonostante il divenire. Dice la curatrice Dott.ssa Cecilia Paolini:

Questa archeologia dell’identità mi sembra essere il nucleo costante che accomuna tutte le ricerche di Paolo Martellotti: l’identità dell’oggetto antico del quale è necessario ricostruire la forma originaria -non già ritrovare, ma ricostruire, ossia dotare l’elemento di nuove forme e di nuova materia, stratificazione storica all’ontologia originaria; (…) l’identità di un albero che diventa suggestione pur conservando qualcosa del suo aspetto originale.”

E ancora:

La tensione che si palesa nelle opere di Martellotti ha un senso antichissimo, quello tra naturalia e artificialia di memoria cinquecentesca, quando l’uomo-artista non era distante dall’uomo-studioso, quando i saperi tutti facevano parte di un’unica immensa conoscenza e l’essere umano a buon diritto gareggiava in bellezza e arguzia con la Natura.

Il maestro studia l’oggetto naturale nella sua forma originaria per conservarla e valorizzarla attraverso la trasformazione. La forma diventa allora testimone delle suggestioni e delle mappature concettuali. Questa è la chiave per interpretare il lavoro dell’artista-architetto. Le opere di Martellotti raccontano l’ancestrale mondo del mito come metafora delle passioni mane. Il legno delle opere diventa portatore del retaggio di una storia e del mito.

L'artista Paolo Martellotti
L’artista Paolo Martellotti

Paolo Martellotti

Il maestro Martellotti è architetto e museografo di rango internazionale. Negli anni ’70 con il gruppo IL LABIRINTO ha partecipato alle più importanti mostre nazionali e internazionalidegli architetti artisti. Dagli anni ’80 ha svolto la sua attività con “Il Laboratorio”, una società di progettazione che opera ancora oggi. Le sue opere sono in collezioni private e nelle collezioni permanenti di AAM di Francesco Moschini a Roma, del Museo Fondazione Tchoban a Berlino, del Museo Schusev di Mosca, del Centro Pompidou di Parigi e del MAXXI di Roma. Fra i suoi progetti ricordiamo quello del 1988 per l’area archeologica di Paestum e di Velia.

Galleria ArtGAP ROMA Trastevere Personale Paolo Martellotti 2020 -ph M. Mazzotta
Galleria ArtGAP ROMA Trastevere Personale Paolo Martellotti 2020 -ph M. Mazzotta

La galleria Art GAP

ArtGAP ha continuato a lavorare on line durante il lockdown. La galleria ha aperto coraggiosamente appena è stato reso possibile dal decreto post COVID19, nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza prescritti per le mostre e i musei.  La mostra rimarrà aperta fino a venerdì 19 giugno 2020 presso la galleria ArtGAP di Roma, a Trastevere -Via di S.Francesco a Ripa 105/A .

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