La MotoGP ha cercato di contenere le ingenti spese legate allo sviluppo dell’aerodinamica, limitando il numero di carenature consentite a due per stagione e per costruttore. Ma l’effetto che l’aerodinamica ha avuto sulla sicurezza e l’impatto che ha avuto sullo spettacolo delle corse è stato ripetutamente discusso dai piloti, con Marc Marquez noto per essere contrario a sviluppi come l’aerodinamica ed i dispositivi che regolano l’altezza.
Dopo aver visto ciò che è stato presentato da marchi del calibro di Aprilia e Yamaha in Portogallo, il pilota della Honda ha dichiarato: “Ogni volta diventa sempre più difficile seguire i piloti”.

Il pilota spagnolo della Honda, nelle parole riportate da Motorsport-total, ha aggiunto: “L’aerodinamica sta cambiando l’equilibrio delle moto, lo stile di guida e la frenata, rendendo più difficile seguire gli altri e peggiorando la situazione in molti punti della pista. Abbiamo visto le soluzioni provate da Yamaha e Aprilia… Spero che la Federazione capisca come devono andare le cose, a lungo termine”.
Lui lo ha detto a più riprese: vuole vincere ancora, non ha troppo tempo per farlo e se la Honda non si dovesse dimostrare all’altezza sarebbe pronto a cambiare casa. Al netto del fatto che Yamaha non sembra la scelta adatta e che KTM fatica ancora ad inserirsi tra i primi, l’idea che Marc possa lasciare HRC resta uno degli stimoli più grandi per i giapponesi che lavorano giorno e notte per sistemargli la moto. A ben vedere però, se le strade dovessero dividersi a fine anno, in Honda non ci metterebbero molto a lavorare su Acosta e trovare un degno sostituto: con gli oltre 12 milioni a stagione attualmente spesi per Marquez, anche il pilota più vincolato del paddock (a KTM, in questo caso) può diventare un’opzione per stabilire un nuovo ciclo vincente. Resta da capire se Marc avrà davvero intenzione di lasciare HRC in anticipo pagando una grossa penale sul contratto e i rischi di un trasloco a trent’anni, ma con tutte le probabilità a deciderlo saranno i risultati. Il Cabroncito può pazientare qualche mese, ma con la smania che si ritrova addosso – di correre e vincere – non è pensabile che si metta ad aspettare anche tutto il 2024 per provarci davvero tra due stagioni. Mentre HRC lavora per tenersi il suo pilota e lui prega affinché tutto funzioni, l’unico che può permettersi di rider è Pedro Acosta, diciott’anni appena e un milione di strade davanti.





