Marco Carta ritorna su Canale 5 dopo molti anni di assenza. Silvia Toffanin lo accoglie calorosamente a Verissimo, dove il cantante, vincitore della settima edizione di Amici, racconta l’esperienza al San Marino Song Contest: «A San Marino ero molto emozionato perché la posta in gioco era molto alta. Ho avuto la possibilità di mettermi in gioco e di esibirmi con il mio novo singolo». Marco Carta era stato accusato del furto di alcune magliette al negozio Rinascente a Milano. Il cantante è stato presto assolto dall’accusa, ma le polemiche online sono stati molto pesanti.
L’accusa del furto di magliette a Marco Carta nel negozio Rinascente a Milano
«La vita è fatta di salite e discese. L’accusa di furto è stato un momento difficile. Sono stato assolto, ma alcune persone ancora oggi mi chiedono come è andata. C’è stato grande allarmismo su una domanda. Quando, però, c’è stata l’assoluzione sul furto delle magliette, erano tutti disorientati. Mi sono sentito solo, giudicato. Le prime settimane non sono uscito di casa, avevo il terrore. Avrei voluto addormentarmi e risvegliarmi nel 2030. Quella signora che mi accusò non l’ho più rivista. Sono stato assolto e al mio fianco c’è sempre la mia famiglia che mi ha fatto proprio da scudo».
Poi: «L’accusa del furto di magliette è stato decisivo per lo stop della mia carriera. La calunnia è pesante da gestire, sui social si esagera. Adesso è passato tutto e vorrei avere la possibilità di far ascoltare la mia voce».
Una vicenda che ottenne una enorme eco mediatica ma che si concluse con l’assoluzione completa del cantante per non aver mai commesso il fatto. A Verissimo, il cantante racconta come ha vissuto quel brutto periodo: “Le persone erano un po’ disorientate, la stampa faceva tanta confusione dopo la notizia dell’assoluzione. Quello è stato un momento in cui mi sono sentito solo, giudicato, la mia voce non riusciva a coprire tutte le voci che la massa emetteva, le prime settimane non uscivo di casa, avevo il terrore di cosa sarebbe passato”.





