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Margherita Buy e Sergio Rubini, una storia d’amore sul grande schermo

Due grandi nomi del cinema nostrano, Margherita Buy e Sergio Rubini, sono stati marito e moglie, dal 1991 al 1993. I due si sono conosciuti all‘Accademia dArte Drammatica Silvio D’Amico negli anni Ottanta quando entrambi erano studenti: vanno a vivere insieme e recitano insieme nel film di Sergio Rubini, “La Stazione” del 1991. La pellicola si aggiudicherà il David di Donatello ed il Nastro D’Argento come miglior regista esordiente.

Il matrimonio tra i due attori si concluderà nel 1993, ma continueranno a mantenere buoni rapporti e stima reciproca. A riguardo, Rubini aveva dichiarato:

“Considero Margherita un’attrice molto capace, in grado di fare qualsiasi cosa e interpretare qualunque ruolo”

Margherita Buy e Sergio Rubini insieme sul set

Le carriere di entrambi decollano: Margherita Buy nel 1992 trova il grande successo con “Maledetto il Giorno Che Ti Ho Incontrato” per la regia di Carlo Verdone, dove interpreta Camilla una giovane attrice in crisi di nervi. Un’interpretazione brillante che la porta a vincere Globo D’Oro, Ciak D’Oro, Premio Flaiano e la candidatura ai David di Donatello come miglior attrice.

Sergio Rubini si divide tra la macchina da presa (“Il Viaggio Della Sposa”, “La Terra”) ed i ruoli da attore con “Al Lupo Al Lupo” (di Carlo Verdone), “Nirvana” che gli vale la candidatura come migliore attore ai David Di Donatello, “Denti” ed “Amnesi” diretti da Gabriele Salvatores. La coppia si ritrova a condividere nelle pellicole dirette dal regista attore pugliese: “Tutto L’Amore Che C’è” del 2000, “L’Amore Ritorna” del 2003, “L’uomo Nero” del 2009, “Mi Rifaccio Vivo” del 2013. Interpretano marito e moglie nell’episodio Crisi del film corale “Manuale D’Amore” di Giovanni Veronesi.

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nickyabrami

Siciliana trapiantata a Roma. Abbandonati gli studi universitari, ho girato e giro in lungo e largo l'Italia per amore della musica e per passare qualche giorno in compagnia dei miei amici e di un buon bicchiere di vino. Ho collaborato con magazine musicali scrivendo live report su vari artisti italiani e stranieri e da gennaio 2017 ho occhi solo per Metropolitan Magazine
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