Arte e Intrattenimento

“Marilyn Monroe”, un racconto sulla misteriosa morte della grande diva

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Benvenuti nell’universo narrativo di StoryLine. 59 anni fa Marilyn Monroe veniva trovata morta nella sua camera da letto. La versione ufficiale fu quella di un suicidio con una dose eccessiva di barbiturici ma molti particolari della morte della grande diva restando tutt’ora inspiegabili ed oggetto di numerose teorie. Prendendo spunto da queste ultime abbiamo scritto questo racconto di finzione.

Norma Baker si era distesa sul letto per rilassarsi dopo aver preso una dose di farmaci consigliata dal suo psichiatra dimenticandosi in quell’istante di essere Marilyn Monroe. Quella donna bionda tanto amata dagli altri e odiata da lei la stava uccidendo con la sua depressione e la sua insoddisfazione. Era da poco finita una storia d’amore e illusioni con Bob che l’aveva lasciata ancora una volta sola con i suoi incubi. Norma continuò a pensare Marilyn, quella maschera che aveva nascosto a tutti la vera se stessa in nome di una facciata di gloria e di successo. Si guardò attorno cercando riparo nei suoi ricordi che pian piano ridisegnarono nella sua mente una spiaggia e il volto di un uomo.

Ricordando Marilyn Monroe

“Marilyn Monroe”, un racconto sulla misteriosa morte della grande diva
Una tequila invecchiata servi a Carlos a tranquillizzarsi, immagine realizzata dal pittore Sergio Totaro

Una tequila invecchiata servì a Carlos a tranquillizzarsi ma non a smettere di pensare a Marilyn come faceva quando restava da solo. Ricordava perfettamente quando la vide in mezzo ad una moltitudine di flash mentre era in attesa di un provino negli studios di Los Angeles. Curiosamente si domandò “Chissà come è veramente Norma?” mentre tutti restavano inebetiti dalla bellezza di Marilyn Monroe. Guardò la finestra immaginandosi il volto di lei e di quando, per divertirsi, nel momento in cui si conobbero all’open bar della festa di un produttore famoso le disse: “Cosa bevi Norma?”. Il fatto che non fosse stata chiamata Marilyn probabilmente la incuriosì dando luogo ad una piacevole conversazione.

Norma era sul letto mentre fissava la parete accanto a lei sentendosi improvvisamente indifesa. Era come se la maschera di Marilyn fosse improvvisamente caduta privandola del suo guscio protettivo. Era l’ultimo atto deciso per rivelare a Bob che non era solo quel pezzo di celluloide preteso da tutti al posto della vera Norma. Si rigirò e rigirò ancora mentre le forze l‘abbandonavano allontanandola da un mondo di fantasia. Rivide solo un uomo prenderla per mano e portala tra le onde mentre sorrideva. Nel suo sogno gli sembrò certamente qualcuno che l’amava e che forse aveva amato tempo prima mentre stringeva a se le lenzuola del letto.

Promesse mancate

La misteriosa morte di Marilyn Monroe, fonte thenewmisfit

Carlos si asciugò frettolosamente una lacrima che gli aveva inumidito gli occhi. Qualcosa gli aveva improvvisamente ricordato quanto volesse bene a Marlyn e quanto fosse rimasto deluso dopo che lei lo aveva lasciato. Tuttavia non potè non ammettere a se stesso la grande mancanza di quell’amore segreto fatto d’incontri misteriosi, sogni e promesse di una fuga lontano dai riflettori. Anzi Marilyn aveva persino deciso di comprare una casa in Messico per tutti e due ma poi ci aveva ripensato probabilmente per un altro uomo. D’altronde, come lui stesso aveva capito, il potere nella vita di Marilyn vale più dell’amore.

“Ho sbagliato tutto..Bob ha scelto la sua famiglia ed io ho perduto quella che potevo avere per te”, continuò Norma a ripetersi nel letto. Ormai non riusciva più a mentire perchè Marilyn non era più con lei ma nel suo sonno profondo aveva iniziato a dirsi la verità. Aveva perciò cominciato a maledire Bob ricordandosi di qualcuno che aveva abbandonato a causa di un finto amore che, al momento della verità, si era rivelato per quello che era. Norma si dimenò nel letto pensando a quando Bob l’aveva rifiutata non cedendo nemmeno alla minaccia di rivelare la loro reazione alla moglie. Una lacrima gli bagnò gli occhi ricordandogli che forse avrebbe fatto meglio a credere alle parole di un uomo ingenuo che considerò solo una fuga dalla realtà.

Epilogo

Carlos guardò il mare dalla finestra aperta mentre il vento gli accarezza la fronte. Improvvisamente una fitta gli colpì lo stomaco come se qualcuno gli avesse dato un pugno per fargli smettere di ricordare. In quell’istante Marilyn riaprì per un attimo gli occhi notando appena il dolore di un ago che le era piantato nel torace prima di riaccasciarsi su stessa. Poi chi secondi più tardi il vento richiuse prepotentemente la finestra di Carlos sbattendogli in faccia il suo presente senza la donna amata. Molti chilometri più a nord Norma prese il telefono cercando di fare un ultima disperata telefonata forse all’unico uomo che aveva amato davvero. Carlos nello stesso momento sentì l’improvviso desiderio di chiamare Marilyn ma non lo fece per non essere illuso un’altra volta. Pochi secondi prima Norma invece aveva cercato disperatamente di tornare da lui ma purtroppo Marilyn se l’era portata via per sempre.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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