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Mariupol, è ancora irrisolta la colpa sull’attacco all’ospedale pediatrico

L’armata russa ha bombardato un ospedale pediatrico a Mariupol, ma ancora non si è in grado di capire quale sia la dinamica dell’attacco. Molti fronti dichiarano l’avvenuto un “crimine di guerra”, mentre la Russia si difende rispondendo che il sito era assediato da un gruppo di fascisti ucraini. Il vice rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite lancia un appello contro le Fake news.

L’attacco all’ospedale di Mariupol divide le opinioni

È rimasto un cratere profondo diversi metri dopo che le truppe russe hanno sganciato un ordigno esplosivo sopra all’ospedale pediatrico di Mariupol. Il bombardamento ha provocato tre morti e una ventina di feriti. Questa manovra militare ha subito suscitato sdegno da parte dei principali leader mondiali. Da Boris Johnson fino al segretario di stato Vaticano hanno denunciato l’accaduto come “crimine di guerra”.

Dall’altro lato, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov dichiara che: “L’ospedale pediatrico di Mariupol era usato come base del battaglione Azov” fornendo così una spiegazione totalmente opposta. Mosca infatti ribadisce che l’attacco avevo il solo scopo di denazificare il territorio e l’ospedale era una base per le forze nazionaliste fasciste di Kiev. È ancora molto presto per comprendere le dinamiche della manovra, ma Polyansky assicura che ha richiesto la verifica dell’incidente.

Le cause incerte e le colpe ancora non definite dell’attacco

È ancora complicato identificare la colpa di questo attacco a Mariupol, ma la Russia potrebbe subire ripercussioni da tutti i fronti se il danno fosse stato inflitto a civili, bambini e donne innocenti. D’altro canto, alcuni esperti sostengono che la potenza euroasiatica ha dimostrato che con le cifre delle vittime della scorsa settimana di essersi sforzata per limitare danni collaterali e vittime innocenti. Inoltre, sarebbe nocivo per la Russia attaccare infrastrutture civili aspettando una risposta armata dalle fazioni naziste, intimorendo maggiormente la popolazione.

Oltre a queste ipotesi e ragionamenti, non si hanno ancora i dati certi e le informazioni necessarie per potersi sbilanciare su questo attacco russo. È proprio per questo motivo che il braccio destro di Putin afferma: “Indagheremo necessariamente con i nostri soldati, perché noi, come voi, non abbiamo informazioni chiare su quanto accaduto ed i soldati ci daranno informazioni”

Camilla Tecchio

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