Tanti i cantanti in gara da diversi Paesi europei e tra questi spicca il nome di Marko Bošnjak, il giovane cantante che rappresenterà la Croazia all’Eurovision con la canzone Poison Cake.
Marko Bošnjak è nato a Mostar, in Bosnia ed Erzegovina, l’11 gennaio 2004 sotto il segno del Capricorno. Cresciuto a Prozor, nel cuore della Bosnia, comincia a cantare all’età di cinque anni nel coro della chiesa. Dotato di un talento evidente, già in questi anni vince importanti premi, tra cui il Djeca Pjevaju Isusu festival. Durante gli anni dell’adolescenza, esasperato per alcuni problemi con i propri coetanei, decide di spostarsi a Zagabria e cercare fortuna in Croazia, lavorando tra l’altro anche in alcuni night club o in ristoranti della catena KFC.
Nonostante le necessità di sbarcare il lunario in vario modo, non abbandona la musica, e diventa anzi rapidamente virale con le sue canzoni e i suoi video sui social. D’altronde, la sua carriera era cominciata già diversi anni prima, quando nel 2025 aveva preso parte alla seconda stagione del talent Pinkove Zvezdice, arrivando fino alla vittoria.
A distanza di molti anni, nel 2021 prende parte a Dora 2022, il contest nazionale croato per scegliere il rappresentante del paese balcanico all’Eurovision Song Contest. Nonostante il buon successo, non riesce a ottenere la vittoria.
Negli anni successivi Bošnjak si conferma però come uno degli artisti più promettenti dell’ambiente musicale croato. Nel 2024 suona al Pride di Zagabria, e nello stesso anno partecipa a uno show per raccogliere fondi da destinare alle vittime di Gaza.
Forte di queste esperienze, torna a gareggiare a Dora nel 2025 e stavolta, con il brano Poison Cake, conquista la possibilità di rappresentare la Croazia all’Eurovision Song Contest di Basilea.
Marko Bošnjak, di cosa parla il suo brano Poison Cake
Dunque quest’anno, a rappresentare la Croazia, ci sarà Marko Bošnjak con la sua hit Poison Cake, un brano dark pop con influenze di altri generi, scritto dallo stesso Bošnjak insieme a Bas Wissink, Ben Pyne, Emma Gale e Filip Majdak. La canzone, ispirata alle fiabe più celebri della nostra infanzia, come Biancaneve e Hansel e Gretel, parla di una storia di vendetta e autodifesa utilizzando la metafora di una torta avvelenata per simboleggiare la rivalsa contro le ingiustizie subite.
Nel videoclip del brano si ritrovano molti simbolismi ed elementi come un serpente, uno specchio e una mela, che pescano a piene mani da uno scenario archetipico, rappresentando la trasformazione e la lotta interiore.
D’altra parte non sorprende che Bošnjak provi a conquistare il titolo con un brano così particolare visto che è considerato una delle voci più promettenti della nuova generazione musicale croata e spesso ama sperimentare sonorità e atmosfere emozionali differenti: nel corso della sua carriera ha anche pubblicato diversi singoli di successo e ha ricevuto riconoscimenti come il premio Porin per il miglior nuovo artista.





