Achille, 21 anni, unico figlio di Martina Colombari e Alessandro Costacurta, ha avuto problemi fin da piccolo, quando sembrava solo un bambino molto vivace. Nel 2024 è arrivata la diagnosi di ADHD, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, che ha messo tutto in prospettiva. Nel frattempo, però, i problemi erano diventati sempre più grandi. Achille Costacurta di recente ha raccontato di aver avuto problemi di droga, di essere stato ricoverato e sottoposto a sette Tso. Il fondo lo ha toccato proprio durante un ricovero, quando era in comunità e tentò il suicidio con sette bottiglie di metadone. Oggi il giovane sta meglio e i suoi problemi sembrano lontani, tanto che è intervenuto a Verissimo dall’Australia, dove sta facendo un’esperienza lavorativa.
Decisamente migliorato anche il rapporto con i genitori, perché da quando è arrivata la diagnosi è più facile rapportarsi con lui. «Sono orgogliosa di essere la sua mamma», ha proseguito Martina Colombari a Verissimo, sottolinenando come a farla soffrire siano state sì le preoccupazioni, ma soprattutto il giudizio delle persone. «Molti hanno parlato senza capire perché io continuavo ad avere un lavoro, un marito, come è giusto che sia. La diagnosi di Achille è arrivata tardi, e abbiamo vissuto momenti difficili. Non mi considero una madre coraggio, ho cercato di fare del mio meglio e tenerlo per mano».
Ripensando all’adolescenza del figlio, il periodo in cui è iniziata la dipendenza dalle droghe di Achille, Martina Colombari dice: “Con Achille ho sempre fatto il carabiniere, che può essere utile fino a un certo punto perché non puoi essere il controllore di tuo figlio. Il fatto che la diagnosi di ADHD sia arrivata tardi non ha aiutato la vita di Achille”.
Martina Colombari è sempre stata accanto al figlio, che ha lottato contro la dipendenza dalle droghe e ha subito, nel suo percorso, sette Tso, arrivando a tentare il suicidio. “Sono stati periodi difficili, molto difficili. Non sono una madre coraggio, ho fatto quello che ogni madre avrebbe fatto, ho cercato di esserci, di tenerlo per mano”, ha affermato Martina Colombari, che ha ammesso di essersi sentita attaccata, come mamma, in quegli anni: “Si mettevano in discussione il mio essere madre e le mie capacità di saper educare mio figlio, si criticava il fatto che continuassi a lavorare”.





