Coronavirus, in Puglia mascherine obbligatorie all’aperto e in discoteca

Mascherine obbligatorie all’aperto e nelle discoteche in Puglia. Frontiere chiuse per chi giunge dalla Colombia e tampone obbligatorio per chi arriva in Italia da Croazia, Grecia, Spagna e Malta, ma su discoteche e mascherine all’aperto non c’è accordo tra il governo Conte e le Regioni tanto che, ieri sera, il governatore della Puglia, Michele Emiliano, è intervenuto autonomamente con una nuova ordinanza. Il provvedimento regionale obbliga all’uso del dispositivo di protezione ovunque, anche nei luoghi pubblici e privati all’aperto (spiaggia, piazze, discoteche, locali) se non è possibile far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Puglia, mascherine obbligatorie all’aperto e nelle discoteche

L’ordinanza di Emiliano stabilisce che, compatibilmente con gli organici a disposizione, le Asl debbano effettuare il test non prima di 72 ore dall’ingresso in Puglia. C’è uno scostamento di almeno un giorno che potrebbe generare caos. Poi, in serata, alla luce del mancato accordo governo-Regioni, Emiliano ha firmato un’altra ordinanza per la gestione dell’emergenza Covid nelle discoteche, sale da ballo, spazi all’aperto e locali. Il provvedimento dispone che, dal 13 agosto, è obbligatorio usare le mascherine in tutti i luoghi all’aperto in cui, a causa di particolari situazioni, anche collegate al maggiore afflusso di persone e turisti, non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro. La prescrizione non riguarda i bambini sino a 6 anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. E’ possibile usare anche mascherine auto-prodotte e lavabili, purché siano coperti naso e bocca.

Per quanto riguarda le discoteche, sale da ballo e locali, l’obbligo di mascherina vale anche all’aperto e i gestori devono misurare la temperatura corporea all’ingresso. Le prefetture e i sindaci provvedono a garantire i controlli nell’ambito delle rispettive competenze, si legge alla fine dell’ordinanza. Oggi governo e Regioni torneranno a riunirsi per decidere come procedere su movida e discoteche per evitare che gli Enti locali vadano ancora in ordine sparso. Il governo chiede una linea unitaria.

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