Mass Effect e tutta la BioWare come ogni anno festeggiano l’N7 day, ricorrenza istituita dalla casa di produzione per celebrare la fortunata saga. Questa volta però, i festeggiamenti hanno riservato una curiosa sorpresa.

Mass Effect è un’esperienza che probabilmente non troverà mai eguali per chi ne è rimasto rapito.

Il Comandante Shepard vive ormai in ognuno di noi, e grazie all’ineguagliabile capacità di raccontare storie che una volta contraddistingueva la BioWare, ci sentiamo tutti un po’ responsabili per aver salvato la galassia.

Che abbiate giocato con MaleShep o FemShep (che indubbiamente faceva un altro effetto, non c’è da discuterne), inevitabilmente vi siete innervositi anche voi quando nessuno credeva nell’arrivo dei Razziatori, e soprattutto avete pensato di mandarli a quel paese quando poi sono venuti a chiedere aiuto.

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(foto dal web, credits: Pinterest)

Eroi o Rinnegati non importa, vi viene ancora quel simpatico brividino quando sentite il verso delle creature che volevano distruggere il vostro mondo, e non c’è niente di più incredibile.

Questo è ciò che i grandi giochi fanno.

Questo è ciò che succede quando si ha a che fare con una storia immensa.

Mass Effect e la BioWare hanno creato un’esperienza così coinvolgente, che anche a distanza di anni il suo potere non accenna a perdere d’intensità.

Una trama ben costruita, un gioco curato e soprattutto una caratterizzazione dei personaggi unica, punta di diamante di quella che era la BioWare qualche anno fa, sono gli ingredienti per qualcosa di irripetibile.

E noi, che a distanza di tutto questo tempo siamo ancora un po’ Shepard, siamo ancora perdutamente innamorati del nostro Garrus, Tali, Jack, Liara (ma anche no), Kaidan, Ashley, o chiunque abbiate scelto, ne siamo la prova.

Perciò all’uscita di Mass Effect: Andromeda ci siamo emozionati al pensiero che forse avremmo potuto vivere ancora una volta quelle emozioni.

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(foto dal web, credits: leganerd.com)

Purtroppo non è andata esattamente come speravamo.

Nonostante alcuni buoni spunti, che sia per le politiche della Electronic Arts o perché ormai alla BioWare sono tutti ubriachi, il riscontro sul nuovo capitolo non è stato dei migliori.

Al di là delle animazioni grossolane e di tutti quegli errori dovuti alla pubblicazione di un gioco incompleto, Andromeda aveva un sentore di Mass Effect, ma non è stato in grado di creare quella passione che ci ha artigliato nella trilogia originale.

C’è da dire che l’impresa è quasi impossibile: tra l’effetto nostalgia e una trilogia che nel complesso, almeno per i fan, è perfetta, era difficile centrare il bersaglio.

Tuttavia sembra che la BioWare abbia fatto un passo verso di noi.

BioWare, stai cercando di dirci qualcosa?

Proprio in occasione dei festeggiamenti per l’N7 Day, la ricorrenza istituita dalla BioWare il 7 novembre per festeggiare il mondo di Mass Effect, qualcosa sembra essersi smosso.

La software house canadese ha infatti chiesto aiuto ai fan della saga attraverso Twitter.

Con un post sul social network, ha chiesto agli appassionati di condividere con il team tutto ciò che li appassiona di Mass Effect, e soprattutto cosa vorrebbero vedere nel futuro della saga.

“Oggi celebriamo l’N7 Day con una serie di brevi video con protagonisti i membri del nostro team. Vogliamo sapere da voi ciò che amate di più dell’universo di Mass Effect e cosa vorreste vedere in futuro, quindi partecipate alla discussione utilizzando l’hashtag #N7Day. Buon N7 Day a tutti!

Insomma sembra proprio che abbiano intenzione di ascoltare ciò che i fan hanno da dire, e questo ci fa sperare per un ipotetico prossimo capitolo.

Dopo le polemiche di Andromeda, il futuro della saga è stato ovviamente molto a rischio, ma per quanto l’insoddisfazione bruci ancora, il pensiero di un nuova nuova avventura, magari più curata, fa un certo effetto.

Dare un’altra chance ai gemelli Ryder poi, sicuramente potrebbe essere interessante.

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(foto dal web, credits: reddit.com)

Reggere il confronto con i Shepard sicuramente è impossibile, poiché si sono sviluppati in una combinazione di fattori che li ha resi immortali.

Ma trovare un modo per rendere più incisivi dei protagonisti che forse non sono stati curati come ci si aspetterebbe dalla casa di produzione in questione, potrebbe essere un buon motivo per andare avanti con la storia.

Insieme a Mass Effect, BioWare dovrà pensare anche a Dragon Age 4, previsto per il 2022.

Non dico che dovranno togliere impegno e tempo all’altra fortunata saga, perché già dovremmo aspettare troppo per quella, e se non mi tirano fuori un altro Dragon Age che sia all’altezza potrei diventare violenta.

Ma se nel mentre si pensasse ad un nuovo capitolo per quella meraviglia che ci ha fatto visitare galassie e pianeti sconosciuti, ed innamorare delle creature più diverse, saremmo sicuramente felici.

Speriamo che nel frattempo la BioWare ritrovi quella scintilla geniale che gli ha permesso di raccontare alcune delle storie più belle che il mondo dei videogiochi abbia mai visto.

Antea Ruggero

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