Cinema

“Matrimonio alle Bahamas”: quando i parenti rubano l’attenzione

Le tradizioni altolocate di italo-americani arricchiti, si mescolano all’esperienza del milanese trapiantato a Roma tassista di “Analfabeta 4“. I Di Giacomo imparentati con i Colombo. Biaggio Izzo diventa consuocero di Massimo Boldi. Stasera in tv “Matrimonio alle Bahamas“: “Uno a Natale va ad apri’ ‘a porta, si aspetta i re magi e invece sono i carabinieri!. Succede ad Oscar, un ossigenato Enzo Salvi, il cognato che non ti scegli.

Milanese a Roma fino le Bahamas

"Matrimonio alle Bahamas": quando i parenti rubano l'attenzione
Matrimonio alle Bahamas, foto da Film tv

Me la ciula! Me la ciula!“, arriva in Florida senza traduzione. E la consanguineità, in questo film, diventa cosa comica. “Matrimonio alle Bahamas” è del 2007, con la regia di Claudio Risi che fu collaboratore di Mario Monicelli, e la sceneggiatura scritta da Carlo ed Enrico Vanzina. Per la seconda volta, una pellicola-divorzio da Christian De Sica. Una ‘separazione a Miami’ dal suo concorrente principale, e dalla solita uscita natalizia della Filmauro firmata De Sica. Che segna anche il debutto alla produzione dello stesso Boldi con la sua società MariFilm. Le origini napoletane dell’altolocato Di Giacomo, figlio di emigrante, non bastano a rendergli simpatici i congiunti kitsch e lo sposalizio esotico. “Io non rimpiango l’Italia, io rimpiango Napoli che è tutta un’altra cosa! Understand?”. Mentre Annamaria Barbera cerca di essere mondana, e agli ospiti poliziotti offre: “Un caffè, un drink, un Martino…“.

A far la distinzione tra la donna americana e la casareccia italiana, ci pensa Rosy in Colombo (Annamaria Barbera). Che, come se la differenza non fosse visibile, la spiega a parole di ‘Sconsolata‘: “più singera più natur è l’italiana, mentre l’americana è artificera..”. La famiglia al gran completo, con I Fichi d’India nel ruolo dei cugini di Cristoforo ColomboBoldi, arriva nel paradiso corallino nell’Oceano Atlantico. Perché il momento miracoloso e labile del primo amore, tra Valentina Colombo (Lucrezia Piaggio) e Bob Di Giacomo (Donald French), sta per esaudirsi in matrimonio. E i genitori americani, il ricchissimo agente di borsa e la provocante consorte Patricia (Victoria Silvstedt), dovranno familiarizzare con un folto gruppo di burini ‘acquisiti’. E con la delusione di trovarsi al loro cospetto. Nonché accollarsi ogni spesa di viaggio, e banchetto nuziale. La lista nozze è faraonica, in cui spicca un set di nani da giardino, dono pensato da Boldi e famiglia.

Si all’estrema unione

Nel film c’è un cameo di Solange, che viene scippato e sale sul taxi di Cristoforo Colombo-Boldi, a Piazza Benedetto Cairoli a Roma, chiedendogli di mettersi all’inseguimento del borseggiatore. Che poi scoprirà essere Oscar-Salvi, cognato di Cristoforo: “Ricorda che i veri precari siamo proprio noi ladri“, dirà senza vergogna. Non mancano le iniziative brillanti e originali dello stesso Oscar Corleone, che, dal belvedere di Piazzale Garibaldi a Roma, propone a Cristoforo di rivolgersi ad una cartomante (Barbara De Rossi), per risolvere le pene d’amore della figlia Valentina. Nel cast del film anche Barbara De Rossi, Gigi Marzullo e l’attrice Loredana De Nardis attuale compagna di Massimo Boldi. Le hit sono quelle che imperversavano nel periodo: tormentoni, primi in classifica. La sigla iniziale, cantata da Irene Grandi è “Bruci la città”, mentre quella finale, è “When did your heart go missing”, di Rooney. La colonna sonora “Relax, Take It Easy“, è il celebre brano di Mika.

Girato ai Caraibi, come il luogo scelto per la a celebrazione delle nozze: il Sandals Emerald Bay, che però nel corso degli anni ha subito alcuni cambiamenti, anche nel nome. Al tempo delle riprese era parte della catena Four Season. E quando si tratta di sentimenti, non si può non ricordare il luogo della scintilla. Il bar di Miami dove la coppia di giovani sposi si incontra per la prima volta, è il Johnny Rockets, in 728 Ocean Drive a Miami Beach (USA). Lo stesso in cui Al Pacino comprò la cocaina in Scarface. Chissà che il narratore non abbia volutamente mischiare oppio e amore.

Il cinematrimonio di Boldi

Massimo Boldi ricorda le riprese del film nel suo libro “Boldi – le mie tre vite“: “Con questo film ho inaugurato una tradizione: quella di spostare il tema principale dai festeggiamenti Natalizi a quelli del matrimonio! Infatti negli anni successivi abbiamo prodotto una serie di nuovi successi che hanno portato ottimi risultati al box office. Ma perché il matrimonio? La scelta in parte è stata dettata dall’intenzione di continuare a raccontare delle storie nelle quali il pubblico si possa rispecchiare. Perciò abbiamo scelto i matrimoni, che dopo il Natale è un’altra situazione dove le persone si riuniscono, prima o poi. Storie di nuclei familiari raggruppati.” Lo slogan di lancio del film della Medusa era: “Per ridere non aspettate Natale!“.

Federica De Candia Seguici su Google News

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