Almeno un piccolo mistero su Matrix 4 è stato svelato: parliamo del titolo ufficiale del quarto lungometraggio della saga, battezzato ufficialmente e in modo molto appropriato The Matrix Resurrections. Il film, diretto e in parte scritto dalla sola Lana Wachowski e naturalmente ancora interpretato da Keanu Reeves alias Neo, uscirà nelle sale a dicembre, con una pubblicazione contemporanea su HBO Max in streaming ma solo negli States, com’è usanza della Warner Bros solo per quest’anno solare.

Nel corso dell’evento CinemaCon 2021, Warner Bros. ha confermato che la pellicola è stata scritta e diretta da Lana Wachowski e alcuni fortunati sono anche stati in grado di dare uno sguardo a un primo footage del film.

Gizmodo e Deadline descrivono una scena in cui si vede uno psichiatra, interpretato da Neil Patrick Harris, parlare con Keanu Reeves che si interroga sul suo stato di salute mentale. Segue una ripresa con Trinity all’interno di un bar, che chiede a Neo se si sono già incontrati in precedenza – cosa che ovviamente è avvenuta fin dal primo film, lasciando quindi intendere che qualcosa è accaduto per cui i due non si ricordano l’uno dell’altra. In questo primo montaggio mostrato alla stampa statunitense c’è anche spazio per le due iconiche pillole, quella blu e l’altra rossa, per la comparsa di Morpheus da giovane, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II e ovviamente per alcune scene di combattimento.

Oltre a Reeves, torneranno nel cast di The Matrix Resurrections anche Carrie-Anne Moss (l’iconica Trinity), Jada Pinkett Smith (Niobe), Lambert Wilson (Il Merovingio) e Daniel Bernhardt (l’agente Johnson). Sono invece nuovi acquisti i personaggi interpretati da Yahya Abdul-Mateen II, Jonathan Groff, Neil Patrick Harris e Christina Ricci, tra gli altri.
The Matrix Resurrections è scritto da Lana Wachowski con David Mitchell, autore di quel particolare Cloud Atlas forse dimenticato troppo in fretta, e da Aleksandar Hemon, che aveva già collaborato alla serie Sense8 made in Wachowski e prodotta da Netflix (cancellata non senza proteste dei fan).