Stasera in TV, per gli amanti della saga, il sequel di uno dei film cult nel suo genere: Matrix Reloaded.

Ci troviamo sei mesi dopo i fatti svoltisi in Matrix. Con ben 250000 sentinelle inviate per distruggere Zion, l’ultima città degli uomini è in grave pericolo.

Matrix Reloaded – fonte: google

Mentre Zion si prepara per la battaglia finale, Neo (interpretato ovviamente da Keanu Reeves), con la totale fiducia di Morpheus (Laurence Gishburne) e Trinity (Carrie-Ann Moss) cercherà con i suoi due alleati di connettersi di nuovo nel Matrix. Più che mai è indispensabile infatti, così da porre definitivamente fine a questa guerra tra uomini e macchine. Però, Neo non avrà la strada spianata: dovrà fare una scelta. Scelta dalla quale dipenderà il futuro dell’intera razza umana.

Un difficile lascito:

Matrix è stato un film che ha lasciato il segno. Non solo per i suoi risvolti politici (con accurate analisi alla società moderna, che possono richiamare testi di Marcuse e la Scuola di Francoforte nella feroce critica al sistema attorno a noi) ma anche per aver iniziato un vero e proprio culto del cyberpunk, sottocategoria dello sci-fi, di cui la pellicola è un caposaldo. Proprio per via di questo lascito, il sequel si trova di fronte all’inevitabile sensazione di essere sottotono. Splendidi e più maturi gli effetti visivi firmati John Gaeta e non possiamo non definire ipnotiche le scenografie distopiche coordinate da Owen Paterson, ma quel che manca al film è più complesso da spiegare. Il sequel dei fratelli Wachowski è un ottimo prodotto, il cui unico difetto è quello di susseguirsi al primo capitolo della saga.

Chi ha amato Matrix non potrà fare a meno di vedere questa pellicola, ed è molto consigliato godersi la saga in una visione di insieme, dando respiro al continuum della trama, senza perdersi in confronti.

Matrix Reloaded e le critiche sociali:

Nel primo capitolo vediamo come si metta drasticamente in dubbio non semplicemente un sistema strutturato politicamente, ma l’intera propria percezione dello stesso e del resto fino ad una negazione della realtà stessa.

Una scena da Matrix, prequel di Matrix Reloaded – fonte: google

Questo è facilmente collegabile al saggio L’uomo ad una Dimensione di Herbert Marcuse: nel saggio infatti è un grande atto di denuncia verso ciò che lui definisce l’ideologia della società industriale avanzata. Questa schiaccia completamente ogni vitalità individuale e peculiare dell’uomo all’interno di un sistema di potere dominante senza lasciare alcuno spazio di pensiero alternativo. L’uomo è quindi intrappolato in una realtà in cui si pensa libero, ma non lo è. Dove non vede di essere imprigionato in quella che gli si fa credere essere la sola realtà possibile. Questi temi sono molto presenti nella saga, e seppur in misura minore, tornano nel suo sequel.

Il Matrix – fonte: google

Lo stesso film ha aperto degli spiragli di inventiva politica in ideologie di estrema critica al Capitalismo e al sistema vigente: basti pensare a Realismo Capitalista di Mark Fisher. Il saggio ci spiega come l’uomo del presenti si trovi come sotto l’effetto di un “incantesimo“, una sorta di collettiva illusione sociale secondo la quale ci troviamo, appunto, nella sola società possibile. Illusi di essere liberi in una realtà obbligata: vi ricorda niente?

Un po’ troppo romanticismo?

La forte intuizione di critica sociale presente nel primo capitolo non è assolutamente paragonabile a ciò che possiamo vedere in Matrix Reloaded. I dialoghi sono sempre misteriosi e taglienti, ma molti vengono utilizzati per riempire il tempo diventando poco più che siparietti. La storia d’amore tra Neo e Trinity diventa abbastanza preponderante. Probabilmente per via di quel senso di incompiuto che era rimasto allo spettatore con la fine di Matrix, ma la scelta di coglierlo ed espletarlo in sceneggiatura è andato un po’ oltre. S’è lasciato poco spazio, per far parlare i suoi personaggi, a quel mondo contorto e distopico che era in realtà il vero fulcro della Trilogia.

Consigliato fortemente a chi ama la saga e il genere, per godere di nuovo delle sue ambientazioni. Si tratta di un film per nostalgici, così da rientrare in un qualche modo in quest’universo che abbiamo tanto amato. Certo, forse avrebbero potuto produrre il film senza fretta (problema di molti sequel), regalandoci un prodotto più coerente con l’ideologia del primo Matrix. Ma così non è stato.

A chi non ha mai visto il primo film, consiglierei quasi di vedere prima il questo film, così da rimanere piacevolmente colpiti quando, a ritrovo, ci si potrà godere a pieno quello che sarebbe il “prequel“. Matrix è inimitabile, ma nonostante ciò è indubbio che Matrix Reloaded meriti almeno una chance.

Ah, curiosità: nel film troverete un’attrice italiana molto famosa… Monica Bellucci!

Una scena di Matrix Reloaded – fonte: google

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