Cronaca

Mattarella: “Vaccinazione dovere morale e civico”

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Suonano come un richiamo potente e autorevole le parole del Presidente Sergio Mattarella sulla vaccinazione.

Senso di responsabilità e spirito comunitario sono i valori a cui il Presidente della Repubblica richiama gli italiani, redarguendo chi si trincerà dietro le barricate della suggestione e della disinformazione . Uno l’obiettivo comune: uscire dalla crisi sanitaria, economica e sociale nella quale versa il Paese.

L’appello di Mattarella

L’appello di Mattarella è rivolto a civili e politici: tutti, nessuno escluso, devono contribuire alla rinascita del Paese. Non è ammissibile giustificare chi soffia sul vento della paura, chi strizza l’occhio ai NoVax, perché, ricorda Mattarella, l’Italia si è data “obiettivi ambiziosi e impegnativi, di medio e lungo periodo. Perseguirli con serietà e responsabilità significa anzitutto guardare con il necessario realismo all’orizzonte che abbiamo davanti”.

Il Presidente mette in guardia dal virus che, complice la comparsa delle nuove varianti, sta aumentando la sua capacità di contagio. Nessun dubbio, quindi, su quale sia l’unica arma per batterlo “Il vaccino non ci rende invulnerabili ma riduce grandemente la possibilità di contrarre il virus, la sua circolazione e la sua pericolosità. Per queste ragioni- chiosa Mattarella- la vaccinazione è un dovere morale e civico“.

I cenni alle riforme

Il Presidente si è anche rivolto alle forze politiche ricordando che all’orizzonte ci sono riforme pronte a ridisegnare la fisionomia; possibilità di crescita che non si possono lasciar fuggire. Il richiamo implicito è alla riforma Cartabia e ai progetti che devono essere finanziati con i fondi della Next Generation. Da qui l’invito del Presidente alle forze politiche a fare squadra e a perseguire “l’interesse nazionale”. Un cenno anche alla scuola, a cui si deve garantire una ripartenza decisa, senza chiusure e riaperture a singhiozzo. A metterla in pericolo sono soprattutto quella parte del personale docente, scolastico e di genitori che non vuole vaccinarsi; secondo una stima sarebbero il 15 % della popolazione che ha contatti diretti o indiretti con la scuola.

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Giulia Moretti

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