L’ex moglie di Maurizio Micheli è Daniela Loredana Nobili: l’attrice, doppiatrice e direttrice del doppiaggio è nata a Milano il 10 dicembre 1942. Anche lei dopo il divorzio da Micheli si è risposata con Gianni Galassi, imprenditore e direttore del doppiaggio. Di formazione teatrale, ha studiato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”: negli anni, ha lavorato con diverse compagnie, si è occupata di doppiaggio e di adattamento dei dialoghi italiani di film, miniserie e serie televisive (tra cui X Files ed E.R. – Medici in prima linea).

Il figlio Guido, nato proprio dal matrimonio con Maurizio Micheli, ha seguito le orme dei genitori, diventando direttore del doppiaggio. “Ho trasmesso anche a mio figlio Guido l’amore per lo spettacolo: è un direttore di doppiaggio a Roma, così guarda alla recitazione da un altro punto di vista”, aveva detto l’attore a Famiglia Cristiana.

Guido, figlio di Maurizio Micheli e Daniela Nobili, ha seguito le orme dei genitori: “Ho trasmesso anche a mio figlio Guido l’amore per lo spettacolo: è un direttore di doppiaggio a Roma, così guarda alla recitazione da un altro punto di vista”, ha raccontato l’attore intervistato da Famiglia Cristiana. Daniela Nobili ha doppiato per tanti anni la dottoressa Elizabeth Corday (Alex Kingston) nella serie tv “E.R. – Medici in prima linea”: in un’intervista a Radio Cigliano ha ricordato la difficoltà dei termini medici e della velocità del parlato degli attori.

Anche se fa parte del mondo dello spettacolo, la Nobili ha vissuto lontana dalle luci dei riflettori, preferendo uno stile di vita più riservato. Così come nel massimo riserbo, del resto, si è svolto il matrimonio tra Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli, uniti il 28 agosto 2025.

L’amore tra Maurizio Micheli Benedicta Boccoli 

Dopo quasi tre decenni di storia, Maurizio Micheli Benedicta Boccoli hanno finalmente pronunciato il fatidico sì. Il 28 agosto scorso, tra le mura del municipio, i due attori hanno celebrato un matrimonio civile che doveva rimanere segreto. Nessuna festa, nessun brindisi: appena otto minuti di cerimonia per suggellare un legame lungo e intenso.

«Non avevo nessuna voglia di sposarmi», confessa al Corriere Micheli, 78 anni, già divorziato e nonno. «Ma Benedicta insisteva e alla fine ho ceduto. La cerimonia è stata brevissima, niente invitati, niente festa… il “viva gli sposi” alla mia età fa un po’ ridere».

Benedicta, 59 anni, racconta la sua versione: «La proposta è partita da me. Lui, sempre cinico, prima diceva “lasciamo perdere”, ma alla fine ha esclamato: che bella giornata abbiamo passato». Per entrambi, sposarsi è stata più una forma di tutela reciproca che una tradizionale celebrazione romantica: «Ognuno vive a casa propria», spiega Micheli, «ma era giusto dare un punto fermo al nostro vissuto».