Cultura

Mauro Corona, ”Storie del bosco antico”: la natura fra leggende e fantasia

Mauro Corona, Storie del bosco antico: una raccolta di racconti per ragazzi la cui protagonista principale è la natura. Nel nuovo appuntamento della rubrica Letteratura per l’Infanzia, di seguito, quarantaquattro favole che spiegano il mondo e gli uomini attraverso la saggia legge della natura.

Mauro Corona, ”Storie del bosco antico”: la natura attraverso la fantasia

Mauro Corona, Storie del bosco antico - Photo Credits: disorganizzata.blogspot.com
Storie del bosco antico, Mauro Corona – Photo Credits: disorganizzata.blogspot.com

Un libro che narra la vera essenza della natura e i suoi insegnamenti, attraverso lo stile favolistico. Mauro Corona, autore del testo Storie del bosco antico, attinge dal mondo fantastico per spiegare a bambini – e adulti – la saggezza della montagna e del mondo animale ma, non solo; la sua è un’autentica esperienza vissuta in prima persona. L’autore ha infatti vissuto gli anni della sua infanzia a contatto con la natura, osservandone ogni flebile sfumatura: quarantaquattro favole in cui il protagonista è un animale. Ogni racconto è dedicato a un animale specifico e, per ognuno, Mauro Corona spiega la sua evoluzione; i mutamenti nel tempo che non hanno un origine scientifica, come l’evoluzione della specie di Darwiniana memoria recita; ma tutto avviene per un intervento quasi magico, divino. Da ogni racconto del testo Storie del bosco antico emergono sempre buoni propositi. Un libro breve, dalla struttura semplice di circa 140 pagine in cui si racchiudono racconti quasi mitologici; piccole cosmogonie e genealogie del mondo animale a mo’ di favola, il tutto, accompagnato da illustrazioni dello stesso autore.

Piccole mitologie bucoliche

Gli alberi, l’erba, le valli, le foglie, gli animali del bosco e le montagne sanno raccontare storie. Storie del bosco antico di Mauro Corona è il racconto di una natura incontaminata, felice e quasi arcadica: un’atmosfera sospesa, quasi bucolica, in cui le stagioni avanzano festose e gli animali non sono quelli di oggi. Perché il ghiro dorme così tanto? Perché la puzzola e la talpa sono state punite? Quasi un’analogia similare con gli antichi poeti mitici, come la Teogonia di Esiodo: un’età dorata e diversa poi mutata come quella degli animali e dei boschi protagonisti delle Storie del bosco antico. Ogni favola è impostata su una breve genesi della creazione: il Signore poiché doveva terminare tutto nel giro di una settimana, dalla fretta, introdusse qualche imperfezione; successivamente, corresse ogni cosa con il tempo e a seconda delle necessità. Mauro Corona procede nei racconti spiegando ogni minima curiosità legata al mondo animale: l’origine delle lunghe corna dello stambecco, il perché il picchio fora i tronchi, il colore nero del corvo imperiale, la genesi della tela del ragno, la perdita della coda della lucertola, e la vita notturna dei pipistrelli:

La lucertola è rimasta tale e quale fin dai tempi remoti. Una bestiolina dolce e timida, amante del sole, molto veloce ed eccezionale rocciatrice. Può scalare qualsiasi superficie verticale, e se prende velocità, anche una lastra di vetro. Ma non uno specchio. Perché? Perché nello specchio vede se stessa e ha paura di essere presa perla coda “

Solo nell’ultimo racconto di Storie del bosco antico Mauro Corona parlerà della collocazione dell’uomo.

L’ultimo racconto dedicato all’uomo e la morale del libro

Nell’ultimo racconto si assiste alla morale di Storie del bosco antico, a tratti, pessimistica e appartenente allo stesso Corona. Sostanzialmente, la natura è perfetta così com’è ma è l’uomo a danneggiare un ineccepibile e primordiale equilibrio preesistente. Nel testo ogni mutamento subito dagli animali è voluto per dal Signore che punisce o premia i protagonisti. La conclusione del testo è un’amara realtà; l’uomo che nella sua presunzione di essere superiore alla natura e agli animali, microcosmi perfetti dalla nascita, finirà per distruggerli:

“Forse il Signore ha voluto tutto questo affinché l’uomo diventasse migliore. Ma l’uomo non è diventato migliore e mai lo diventerà. Continuerà a fare guerre, invenzioni esagerate e a procurare danni alla terra finché questa un po’ alla volta scomparirà”.

Stella Grillo

Foto in copertina: Mauro Corona, Storie del bosco antico – Photo Credits: cultura.trentino.it

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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