Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloqui telefonico con l’omologo iraniano Abbas Araghchi per discutere della delicata situazione in Medio Oriente. Durante la conversazione Tajani ha esternato forte preoccupazione da parte del Governo italiano, proprio a causa della tensione che continua ad aumentare. Il rischio è che, in mancanza di un intervento, si possa verificare un’escalation assolutamente da evitare.

Possibile escalation della guerra in Medio Oriente. Tajani: «Da evitare»

Durante l’incontro, il Ministro degli Esteri italiano ha messo al centro l’urgenza di un cessate il fuoco con gli Stati Uniti. Oltre a ciò, Tajani ha evidenziato la necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz, ormai bloccato dall’inizio della guerra in Medio Oriente. La risoluzione dell’ultimo punto è fondamentale per contrastare possibili conseguenze negative sulla sicurezza alimentare e sulla stabilità in Africa. Gli stessi temi tuttavia non sono recenti e, anzi, già sollevati il 24 aprile scorso durante una conversazione telefonica avuta con il Segretario di Stato Rubio.

Tajani ha trattato successivamente sul rischio per la sicurezza internazionale, qualora l’Iran decidesse di sviluppare un programma nucleare. Infatti, secondo il Ministro italiano una direzione simile, soprattutto se a scopi militari, andrebbe a delineare una linea rossa per l’Italia. In questo scenario potrebbe verificarsi una rischiosa corsa agli armamenti nucleari in tutta la regione mediorientale incidendo negativamente la sicurezza. I due Ministri, invece, in merito alla situazione in Libano, hanno ribadito la «priorità di raggiungere un cessate il fuoco duraturo». In conclusione, Antonio Tajani ha ribadito l’impegno dell’Italia per contribuire attivamente al raggiungimento di una pace duratura e a una stabilità del Medio Oriente.

Stefania Cirillo