Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è tornato a Islamabad domenica, dopo aver lasciato nella giornata di sabato il Pakistan in seguito alla cancellazione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un viaggio programmato a Islamabad da parte dei negoziatori statunitensi. Durante la sua prima visita a Islamabad, venerdì e sabato, ha incontrato il capo militare pakistano Asim Munir, un mediatore chiave, il primo ministro Shehbaz Sharif e il ministro degli Esteri Ishaq Dar. Altri inviati iraniani sono poi tornati a Teheran per “consultarsi e ottenere le istruzioni necessarie sulle questioni relative alla fine della guerra”, secondo quanto riportato dalla stessa Isna.

Il responsabile della diplomazia di Teheran si è recato anche in Oman e oggi incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. L’agenzia di stampa iraniana Isna ha riferito però che il governo della Repubblica islamica ha trasmesso “messaggi scritti” agli Stati Uniti attraverso i mediatori pakistani. Questi ultimi stanno tentando di raggiungere un compromesso che tenga conto delle “linee rosse” indicate dall’Iran. Che toccano anche temi delicati come il nucleare e lo Stretto di Hormuz. Il Cremlino ha annunciato domenica sera che Vladimir Putin incontrerà Araghchi lunedì a Mosca.

In precedenza, Kazem Jalali, ambasciatore iraniano a Mosca, aveva confermato che il ministro degli esteri avrebbe avuto colloqui con Putin durante la visita.

Jalali ha dichiarato che Araghchi informerà i funzionari russi sullo stato attuale dei negoziati, sugli sforzi per il cessate il fuoco e sugli sviluppi correlati durante il suo viaggio. Ha inoltre fatto notare che di recente si sono svolte tre conversazioni telefoniche tra Masoud Pezeshkian e Putin, durante le quali sono state discusse questioni bilaterali e sviluppi in corso.