Cultura

MEI 2018, a Faenza dal 28 al 30 settembre

Dal 28 al 30 settembre, a Faenza in provincia di Ravenna, inizierà la 23a edizione del Meeting delle Etichette Indipendenti, nota ai più con la sigla MEI. Si tratta della più importante manifestazione dedicata alla scena musicale italiana indipendente, chiusura simbolica della stagione al termine dei vari festival estivi su e giù per la penisola.

Da oltre vent’anni, la ‘tre giorni’ romagnola è un punto di incontro e di riferimento cruciale tra le varie realtà che compongono l’arcipelago ‘Indie’, alcune delle quali divenute solide realtà anche al di là del circuito ‘alternative/underground’: Afterhours, Bluvertigo, Subsonica, Baustelle, fino ad arrivare a Francesco Motta, Dario Brunori, Calcutta, Maneskin e Ghali.

Anche quest’anno Faenza sarà infatti città di musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni, mostre, che come di consueto affiancheranno gli stand espositori dei numerosi operatori della filiera musicale indipendente italiana. Con l’obiettivo dichiarato di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale ‘Indie’ ed emergente sempre più consapevole e diffusa.

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Piazza del Popolo e piazza del Mercato, il Teatro Masini e piazza della Libertà, il Museo Internazionale delle Ceramiche e il Palazzo delle Esposizioni: impossibile nominare in questa sede l’intero elenco delle location e degli eventi del MEI di quest’anno. Di certo però sarà rappresentato l’intero spettro della musica italica, compreso il sottogenere rap più in voga da qualche anno a questa parte (la Trap) e il cosiddetto ‘It-Pop’.

In conferenza stampa, al Maxxi di Roma, quasi subito, prende la parola il direttore artistico e fondatore del MEI, Giordano Sangiorgi, per illustrare alcuni degli eventi clou che animeranno le giornate della manifestazione. Punto esclamativo e centro nevralgico della rassegna il sabato 29 quando, come ci rivela Sangiorgi, “tenteremo questa esperienza per la prima volta da quando siamo nati: presentare diverse esibizioni/concerti contemporaneamente su diversi palchi sparsi per tutta la città. Band che rappresentano le nuove opportunità della scena emergente italiana. Il 90% di queste arriva da ogni parte d’Italia e sono stati selezionate vagliando tutta una serie di circuiti ‘underground’ e vincitori di contest a livello nazionale”.

“Naturalmente sul palco principale non potranno mancare diversi artisti importanti.
Venerdì 28 apriremo al Museo Internazionale della Ceramica con il Festival chiamato ‘Anatomia Femminile’, tutta dedicato al cantautorato ‘in rosa’; seguirà un incontro tra musica e poesia che declineremo con alcuni cantautori che hanno messo in musica testi poetici”.

“Da non perdere, nel pomeriggio del 28, il convegno al Palazzo delle Esposizioni sulle musiche del ’68, realizzato in collaborazione con il liceo classico Torricelli, al quale parteciperanno alcuni studiosi e che sarà concluso da interventi di Edoardo De Angelis, Giovanna Melandri e Marco Boato, quest’ultimo storico ex-leader del movimento studentesco. Così come la suggestiva mostra, presso la medesima location, dei ‘Manifesti Beat e Prog in Romagna negli anni ’60 e ’70”.

Per quanto riguarda l’annuale assegnazione del PIMI, il Premio Unico e Speciale per l’artista indipendente più rappresentativo dell’anno (tutti i premi precedenti sono confluiti già da qualche tempo in quest’unica onorificenza), il 2018 sarà il tempo degli Zen Circus. Secondo il parere del giornalista/critico musicale Federico Guglielmi, a capo della giuria, “la band, con 20 anni di carriera ormai alle spalle, sempre si è mossa nel circuito indipendente riuscendo a farsi strada senza trucchi ne inganni o facili scorciatoie, suonando tantissimo dal vivo, proponendosi in maniera estremamente genuina, sincera e diretta, fino a diventare una realtà importante in diversi ambiti”.

Il PIVI è il “cugino” del PIMI e premia dal 2006 il miglior videoclip dell’anno. Nel 2018 il trofeo lo porta a casa il cantautore catanese Colapesce con il brano Maometto a Milano per la regia di Zavvo Nicolosi del collettivo Ground Orange”.

“Al Teatro Masini andrà in scena il ‘Premio dei Premi’, con ospiti come Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus, che sarà premiato per l’album intitolato ‘La Mia Generazione’; quindi Roberto Angelini e Rodrigo d’Erasmo, che omaggeranno il defunto cantautore inglese Nick Drake”.

“Sul Palco Centrale ci saranno poi riconoscimenti legati ad artisti della nuova scena: è il caso di MezzoSangue e Ketama126 per la Trap e per il pop Colombre; infine, festeggeremo un collettivo fondamentale della scena ‘Indie’ milanese degli ultimi 30 anni, i Ritmo Tribale e il premio al grande Edoardo Bennato per gli oltre 40 anni di carriera e concerti dal vivo. Un contest di cover dell’artista vedrà la band vincitrice premiata dallo stesso Edoardo sul palco”.

Si chiude la domenica con un evento legato ai 40 anni dall’approvazione della ‘Legge Basaglia‘, un testo fondamentale che trae le sue origini proprio dal Movimento Studentesco del ’68 cui daremo voce attraverso il convegno. Sul palco, per l’occasione Pierpaolo Capovilla con uno spettacolo meta-teatrale chiamato “Interiezioni” strutturato su testi dello stesso Basaglia.

Alla conferenza stampa di ieri, sono intervenuti tra gli altri lo storico cantautore Edoardo De Angelis, che al MEI presenterà il nuovo album intitolato “con spirito forse poco originale” ‘Canzoni Nuove’, primo disco interamente composto da brani inediti dopo molti anni.
Quindi i Kutso, band romana anch’essa impegnata a presentare ufficialmente il nuovo lavoro, “Che Effetto Fa”. Infine Bussoletti, cantautore nonché assiduo frequentatore del MEI ormai da parecchi anni, che torna oggi col suo primo libro e un album prodotto da Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus) per la sua etichetta ‘Parola Cantata’.


Ariel Bertoldo

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