Non è stata una giornata da incorniciare, o da raccontare alle future generazioni, per Meikayla Moore. Il difensore del Liverpool e della Nazionale femminile di calcio della Nuova Zelanda si è resa assoluta protagonista di una serie di sfortunati eventi che l’hanno portata su tutte le cronache sportive dei giornali internazionali: la giocatrice è riuscita nella poco piacevole impresa di segnare ben tre autogol in trentuno minuti di gioco durante la partita USA-Nuova Zelanda, valida per la settima edizione della She Believes Cup. Una prestazione davvero sfortunata che ha fatto il giro del mondo in poche ore dal suo compimento.

Meikayla Moore, una giornata davvero storta

Il calcio femminile è un movimento in costante espansione, anche in Italia, che sta regalando ai sempre più numerosi appassionati delle giocatrice formidabili in grado di sfoderare grandi prestazioni. Una piccola eccezione a questo periodo di crescita esponenziale l’ha regalata, per così dire, Meikayla Moore in USA-Nuova Zelanda. Il difensore in forza al Liverpool si è resa protagonista di un’incredibile tripletta segnata, però, al proprio portiere.

La giornata storta della Moore è iniziata dopo cinque minuti di gioco quando ha girato in rete un cross dell’avversaria statunitense. Nemmeno il tempo di riflettere sull’errore ed il difensore, a distanza di sessanta secondi, si è ripetuta: questa volta la deviazione è di testa su un altro cross. La tripletta della disperazione è arrivata al 36′. In evidente stato di shock, la giocatrice è stata sostituita prima della fine del primo tempo. La gara è terminata 5-0 per gli USA. A fine partita la sfortunata calciatrice è stata consolata dalle compagne di nazionale e dalle avversarie: un momento negativo può, davvero, capitare a tutti. Basta solo ripartire.

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(Credit foto – pagina Facebook Meikayla Moore)