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Milano, arriva lo sciopero Atm: “Inevitabile dopo i pestaggi”

Indetto uno sciopero di 8 ore dopo l’ultima aggressione in metro, il personale è esasperato. I sindacati in prima linea. Il Sindaco: no al pugno di ferro, ma “uno che oggi decide di essere violento rischia pochissimo”

Indetto uno sciopero contro le aggressioni ai dipendenti Atm

Photocredit: milanoevents.it

Inizia oggi a Milano lo sciopero dei mezzi che durerà per ben 8 ore. I dipendenti Atm sono esausti, le aggressioni si moltiplicano. L’ultima sabato sera in metro, un pregiudicato si è presentato al gabbiotto del mezzanino per chiedere conto di un episodio del mattino, quando gli operatori della security erano intervenuti nei suoi confronti. Il dipendente era all’oscuro dei fatti, così l’uomo ha sferrato calci e pugni prima al gabbiotto, poi al dipendente stesso. Coinvolto nella colluttazione anche un dipendente Fs intervenuto. Il dipendente Atm ha riportato la frattura di una costola, sono in corso le indagini.

I sindacati “Vogliamo continuare a trasportare le persone ma vogliono farlo in sicurezza una situazione del genere non è più tollerabile”. Il documento redatto dai sindacati è un appello al sindaco e alla legge contro una “Milano dove la microcriminalità dilaga, dal centro alla periferia scaricando gratuita violenza addosso a chi porta una divisa, a chi ha il solo torto di far osservare le norme di comportamento che un civile cittadino dovrebbe rispettare”. I dipendenti Atm vogliono continuare a lavorare, ma vogliono farlo in sicurezza. Si chiede di prevenire la violenza e di punire chi ne fa uso “Servono iniziative immediate, in assenza delle quali continueremo con forza a rivendicare la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori Atm”.

I sindacati chiedono a gran voce l’intervento del legislatore. Il segretario regionale Uiltrasporti “Atm sta facendo formazione, collabora con le forze dell’ordine, ma queste azioni sono ancora deboli, serve un intervento del legislatore, questi aggressori non vengono puniti. I fatti di Lodi sono eloquenti, l’aggressore si è ripresentato con l’intento di fare un’altra colluttazione. Ma anche una ispettrice è stata aggredita da un passante, neanche sanzionato peraltro”. L’appello giunge anche al Sindaco, che non sembra dare una risposta soddisfacente “Qui nessuno vuole immaginare che ci sia il pugno di ferro, ma rimane il fatto che oggi uno che rischia di essere violento rischia pochissimo. Mi dispiace per il disagio dei milanesi, perché uno sciopero così crea problemi, ma è inevitabile”.

Francesca De Fabrizio

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