Cinema

“Mission”, una vittoria a Cannes tra grandi critiche e polemiche

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Benvenuti nell’universo cinematografico di Movie Award. Per questo Ferragosto faremo un viaggio a Cannes alla scoperta di un film che in maniera molto contestata ha vinto la Palma d’ro. Parleremo di indios, colonialismo, Sud America e missioni gesuite. Abbiamo dedicato la puntata di oggi a “Mission” di Roland Joffè

“All’ultima scena piangevo come un bambino. Lasciatelo così, dissi, la musica non serve. Alla fine accettai l’incarico. Un lavoro difficilissimo. Jeremy Irons, padre Gabriel, suonava l’oboe, quindi dovevo scrivere un brano per quello strumento. Che musica sacra si suonava in quel periodo? Studiai Claudio Monteverdi e Pierluigi da Palestrina. Infine, la domanda senza risposta: e il canto degli indios? Mi venne un’intuizione: tatta tatatatta tatatatta tatatatta, tatatta titti…”

Così il compianto Ennio Morricone ha ricordato in un’intervista la sua esperienza in “Mission” di Roland Joffè in cui è contenuta una delle sue leggendarie colonne sonore. Parole che ci fanno ricordare quando questa pellicola sia d’impatto grazie alle spettacolari ambientazioni ed ad un cast eccezionale in cui spiccano Robert De Niro e Jeremy Irons

Mission e la forza delle immagini

Il trailer di Mission, fonte Antonio Ariberti

Riguardando “Mission” la prima cosa che risalta agli occhi è la sua potenza fotografica sapientemente costruita con un mix perfetto di ambientazioni naturali e scenografie artificiali come la missione gesuita ricostruita per l’occasione. Questo fa si che molte scene siano potenti anche senza dialoghi come, ad esempio, il momento in cui Rodrigo trascina da solo armi ed armature che avevano causato la sua ira e la sua arroganza alla ricerca della redenzione. È questa una delle tante sequenze allegoriche che contrassegnano il kolossal di Joffè costituendone il marchio di forza di questa pellicola.

La vittoria a Cannes e lo scontro con la critica

Sin dalla sua uscita “Mission” fu bersagliato dalla critica. Questo film fu considerato eccessivamente spettacolare e poco fedele ai reali accadimenti storici in Paraguay all’epoca del trattato di Madrid. Veniva lamentato un eccessivo buonismo perchè questa pellicola, raccontando il massacro degli Indios, avrebbe decantato il mito del buon selvaggio e del rapporto paternalistico tra colonizzatori e colonizzati. Ciò nonostante nel 1986 “Mission” vinse una discussa Palma d’oro a Cannes . Molti avrebbero preferito che a vincere fosse stato “Sacrificio”, l’ultimo film del grande maestro russo Andrej Tarkovskij che morì il 209 dicembre di quell’anno.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.

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