Cultura

Mod21 e l’amore per la musica (intervista)

Mod21 e la passione per la musica. “Quando c’è amore per quello che si fa, il resto non conta”.

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Mod21, nome d’arte di Manuele Chiaravalloti è uno degli artisti più interessanti della scena elettronica italiana. Spinto dall’amore che nutre verso una continua ricerca musicale, condivide la sua visione e la sua percezione del mondo con le tracce e con i lavori a cui si dedica quotidianamente. Dopo i remix fatti per l’album Continuation of light di Shaded Explorer, in maggio c’è stato il remix del suo disco “Chapter 1” fatto da artisti di fama internazionale.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui, tra musica, il segreto del nome d’arte e i social.

MM: In questo viaggio alla scoperta di Mod21 parto subito dalla musica e dal presente. Incominciamo con aprile (2018). La collaborazione con i remix delle tracce “Continuation of light” e “Hope of the pure” dell’EP di Shaded Explorer prodotto da Anekoic Records. La tua prima visita all’etichetta romana. Che impressione hai avuto del climax e secondo te che ruolo ha la cultura elettronica italiana?

MOD21:  Sono molto contento dei remix fatti per Shaded. Emanuele è come un fratello per me, ci scambiamo pareri quotidianamente, abbiamo un ottimo rapporto e, finalmente dopo anni, sono contentissimo d’essere riusciti finalmente a fare qualcosa assieme. L’idea del disco è nata dopo il b2b che abbiamo fatto in una serata a Roma per i fantastici ragazzi, Livai ed Hoedus, di Algoritmo e Anekoic Records. L’elettronica italiana credo abbia un ruolo importantissimo nella scena musicale. Di talenti ne siamo pieni ma purtroppo ( o per fortuna ) molti rimangono nascosti.

MM: Per fortuna?

MOD21: Beh si, li c’è un doppio modo di vedere la questione. Per sfortuna da un lato, per fortuna dall’altro. Aver qualcosa che non sia “sputtanato” e che conoscono in pochi ha sempre quel non so che di più affascinante, purtroppo quello che si percepisce è una tremenda superficialità: andarsi a spaccare col nome che al momento va di più su fb. La techno dovrebbe esser musica d’avanguardia, la ricerca sonora dovrebbe essere quantomeno il fulcro del genere. E invece ti ritrovi personalità che seguono il filone e l’’unica ricerca che vedo è quella di cercar di far successo in fretta e nel modo più facile possibile. La tristezza arriva nel momento che scopri che tutto ciò funziona davvero… ma è solo la mia opinione.

MM: In maggio, invece, si continua con il remix del tuo EP del 2017 “Chapter 1”. Un remix fatto da altri artisti (Neel, Marco Shuttle, Refracted, Plant 43) intitolando “Chapter 1: X”. Penso sia un grande orgoglio.

MOD21 Esatto! Finalmente il Chapter 1 X ha visto la luce. Da grande estimatore della loro musica sono piu’ che felice di avere questi quattro artisti a bordo della mia etichetta.

MM: Tornando un po’ al passato, dovremo stilare una lista di successi per descrivere l’attività di Mod21. “There’s no one” con Semantica Records, “Ben’s wolves” con Prologue; sei stato selezionato nel quarto capitolo per partecipare alla compilation “Unknown landscapes Vol.4” dell’etichetta spagnola Polegroup di Oscar Mulero collaborando al fianco di artisti del calibro di Kangding Ray, Oscar Mulero (per l’appunto), Reggy Van Oers, Jonas Kopp. Bella soddisfazione essere inserito in una lista del genere. Ricordo che suonato la traccia “Phasing”.

MOD21: In realtà il mio cammino inizia molto prima di Mod21. I primi passi in questo mondo li ho fatti circa nel 2008/2009 con qualche uscita in digitale. Passo dopo passo, scoperta dopo scoperta Prologue e Semantica erano diventate due delle tre etichette con cui sognavo di lavorare ( la terza era Stroboscopic Artefacts ). Puoi immaginare la gioia di ritrovarsi a lavorare al fianco degli artisti con cui sei cresciuto musicalmente.

MM: Conosciamo un po’ meglio Mod21. Innanzitutto, il nome d’arte. Se non ho fatto male le mie ricerche, Mod21 indica una stazione spaziale. Parlacene e chiarisci questo dubbio esistenziale!!

MOD21: Ah! Qui mi sa non ti posso rispondere haha. Non ho mai detto a nessuno il vero significato di Mod21. Anzi ti ringrazio per l’idea della stazione spaziale, probabilmente iniziero’ a spacciarla come definizione del mio nome. Addirittura Tom Bonaty ( Boss della Prologue ), quando mandai le prime demo, mi disse se potevo cambiar nome perchè Mod21 suonava come il nome di un Hotel.

MM: Quanto influisce Mod21 nella vita di Manuele Chiaravalloti?

MOD21: Mod21 diciamo che è il contenitore dove butto tutto cio’ che voglio condividere con la gente. Influisce su quel tipo di rapporto, niente di piu’.  In realtà fuori da Mod21 faccio tanta altra musica che, il 90% delle volte neanche registro, e tante altre cose tra cui  lavoro, sport ecc. 

MM: Ritornando sulla musica, hai un sound particolare, ipnotico, a tratti devastante. Come nasce questa struttura musicale, cos’è che ti ispira? Perché la musica elettronica?

MOD21: Sono sempre stato attratto dagli elementi che possono suonare come ‘’strani’’ o nuovi nella musica. Elementi che catturano l’attenzione per un motivo o per l’altro, che non ti  fanno stancare di ascoltare per ore lo stesso loop. Ecco perchè ho sempre puntato sull’elettronica. Solitamente le mie tracce nascono cosi, durante degli esperimenti in studio, alla ricerca di quel qualcosa di particolare e quando  arrivo al punto di riuscire ad ascoltare il loop creato per oltre mezzora senza stancarmi, allora è andata! Inizio a registrare la traccia.

MM: Personalmente penso che le tue tracce, tra cui“Reflection”, siano di una carica pazzesca. Jean Claude Risset, produttore francese morto nel 2016, definì i produttori di musica elettronica “craftsman” (artigiani). Li paragonò a pittori e scultori, in quanto agivano direttamente sulla costruzione del suono e non sulla composizione. Ti senti un artigiano, uno scultore od un pittore della scena musicale elettronica? Se si a chi ti paragoneresti?

MOD21: Reflection era nata in un periodo di particolare ispirazione e amore verso i lavori di Ben Frost ( Ecco il perchè del nome del disco Ben’s Wolves ). Piu’ che di scultore o pittore io mi  vedo molto di piu’ nelle vesti di uno scenziato pazzo, quello tipico dei cartoni animati.

MM: E poi c’è la tua etichetta “21”.

MOD21:  Ne sono molto orgoglioso, soprattutto perchè la musica rimane pura passione e di nuovo, purtroppo o per fortuna, non accetto nessun compromesso. Ecco perchè è nata anche 21, per fare mio quello che mi passa per la testa, senza avere limiti, senza aver la pressione di dover fare un certo lavoro perchè altrimenti il disco non vende. Quando c’è amore per quello che si fa, il resto non conta.

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MM: Questa domanda d’attualità la devo fare per forza. Recentemente è scomparso Avicii, uno dei dj dell’EDM più famosi del momento. Che ne pensi di questo avvenimento?

MOD21:  Beh che dire, non ne so molto a riguardo a dire il vero, non mi informo troppo su queste cose.   La perdita di un ragazzo è sempre un grosso dispiacere, che sia popolare o meno. Non conosco la sua storia nè il motivo per il quale abbia deciso di farla finita quindi non vorrei parlarne piu’ di tanto, c’è già troppa gente che azzarda e lascia parole al vento. Penso solo al fatto che, anche se la maggior parte delle volte si pensa solo ai pregi, non è cosi facile sopportare la pressione e lo stress a cui si viene sottoposti a quei livelli.

MM: Che rapporto hai con la tecnologia? Ho letto sulla pagina facebook che non sarà più visibile.

MOD21:  Avevo deciso di sparire da Fb, si. Non riuscivo a sopportare le loro ‘’leggi’’. Il fatto che ogni qual volta pubblichi qualcosa loro ti spronano a pagare per avere piu’ like. Beh, non la vedo di buon occhio. Non è il fatto di pagare, per carità, la pubblicità è sempre esistita. La differenza è che la pubblicità serve per arrivare alle persone che attualmente non ti conoscono. Quella che loro attuano invece è una vera e propria Mafia: se paghi facciamo vedere il tuo post alla gente che già ti segue. Piu’ paghi e piu’ fanno vedere il tuo post. Ormai la cosa ha preso piede, tanti sono caduti nella trappola, per troppi è diventata normalità. A quel punto ci si ritrova un Fb pieno di gente a caso che paga e con un sacco di ‘’Mi piace’’ che fa strada, mentre tanti altri artisti molto piu’ meritevoli che cadono negli abissi delle loro pagine non viste piu’ da nessuno.

MM: Ultima domanda. Cosa s’aspetta Manuele e Mod21 dal futuro?

MOD21: Beh questa è una bella domanda. Sicuramente continuero’ a lavorare cercando di fare sempre meglio.  Al momento sto lavorando al Chapter 2, ma non solo! 

Grazie a MOD21!

ENGLISH VERSION

Mod21 and the passion for music: “When there is love for what you do, the rest does not count”.

Mod21, art name of Manuele Chiaravalloti is one of the most interesting artists of the italian electronic music scene. Driven by the love that nourishes towards a continuos musical research, he shares his vision and his perception of the world trough his tracks and his work he is dededicated to daily. After the remixes made for the EP “Continuation of the light” by Shaded Explorer, in may there was the remix of his EP “Chapter 1” made by internationally renowned artists.

We talked with him about his music, the secret of his art’s name and about his relationship with social networks. Enjoy the reading!!

MM:  In this journey to discover Mod21 I start immediately from the music and the present. Let’s start with April (2018). The collaboration with the remixes of the tracks “Continuation of light” and “Hope of the pure”of the EP by Shaded Explorer produced by Anekoic Records. Your first visit to the Roman label. What impression did you have of the climax and in your opinion what role does the Italian electronic culture play?

MOD21:  I’m very happy for the remixes made for Shaded. Emanuele is like a brother to me, we exchange opinions every day, we have a good relationship and, finally, after years, I’m so happy to finally be able to do something together. The idea of ​​the album was born after the b2b we did on an evening in Rome for the fantastic guys, Livai and Hoedus, of Algoritmo and Anekoic Records. I think Italian electronics have a very important role in the music scene. We are full of talents but unfortunately (or fortunately) many remain hidden.

MM: Luckily?

MOD21: Well yes, there is a double way of looking at it. Unfortunately, on the one hand, luckily on the other. Having something that is not “disgraced” and that few know in a few always does not know that more fascinating, unfortunately what you perceive is a tremendous superficiality: go and break with the name that at the moment goes more on fb. Techno should be avant-garde music, sound research should at least be the core of the genre. Instead, you find yourself in personalities that follow the vein and the only research I see is that of trying to succeed in a hurry and in the easiest way possible. The sadness comes when you find out that all this really works … but it’s just my opinion.

MM: In May, however, continue with the remix of your 2017 EP “Chapter 1”. A remix made by other artists (Neel, Marco Shuttle, Refracted, Plant 43) titled “Chapter 1: X”. I think it’s a great pride.

MOD21: Exact! Finally Chapter 1 X has seen the light. As a great admirer of their music I’m more than happy to have these four artists on board my label.

MM: Going back a bit to the past, we will have to draw up a list of successes to describe the activity of Mod21. “There’s no one” with Semantica Records, “Ben’s wolves” with Prologue; You have been selected in the fourth chapter to participate in the compilation “Unknown landscapes Vol.4” of the Spanish label Polegroup by Oscar Mulero collaborating alongside the likes of Kangding Ray, Oscar Mulero (to be precise), Reggy Van Oers, Jonas Kopp. Nice satisfaction to be included in such a list. I remember you playing the “Phasing” track.

MOD21: In reality my journey begins long before Mod21. I took my first steps in this world around 2008/2009 with some digital releases. Step by step, discovery after discovery Prologue and Semantica had become two of the three labels with which I dreamed of working (the third was Stroboscopic Artefacts). You can imagine the joy of finding yourself working alongside the artists you grew up with musically.

MM: We know a little better Mod21. First of all, the name of art. If I did not hurt my research, Mod21 indicates a space station. Tell us and clear this existential doubt !!

MOD21: Ah! Here I know I can not answer you (LAUGH). I never told anyone the true meaning of Mod21. In fact I thank you for the idea of ​​the space station, I will probably start to sell it as a definition of my name. Even Tom Bonaty (Boss of the Prologue), when I sent the first demos, he told me if I could change the name because Mod21 sounded like the name of a Hotel.

MM: How much does Mod21 influence the life of Manuele Chiaravalloti?

MOD21: Mod21 let’s say it’s the container where I throw everything I want to share with people. It affects that kind of relationship, nothing more. Actually outside of Mod21 I do a lot of other music that, 90% of the time I do not even register, and many other things including work, sport etc.

MM: Returning to music, you have a particular sound, hypnotic, sometimes devastating. How this musical structure is born, what inspires you? Why electronic music?

MOD21: I’ve always been attracted to elements that may sound like ‘strange’ or new to music. Elements that capture attention for one reason or another, which do not make you tired of listening to the same loop for hours. That’s why I’ve always focused on electronics. Usually my tracks are born so, during the experiments in the studio, looking for something special and when I get to the point of being able to listen to the loop created for over half an hour without getting tired, then it’s gone! Start recording the track.

MM: Personally I think that your tracks, including “Reflection”, are of a crazy charge. Jean Claude Risset, French producer who died in 2016, called the producers of electronic music “craftsman”. He compared them to painters and sculptors, as they acted directly on the construction of sound and not on composition. Do you feel a craftsman, a sculptor or a painter of the electronic music scene? Who would you compare to?

MOD21: Reflection was born in a period of particular inspiration and love towards the works of Ben Frost (That’s why the name of the album Ben’s Wolves). More than a sculptor or painter I see myself much more in the guise of a crazy scientist, that typical of cartoons.

MM: And then there’s your “21” label.

MOD21: I’m very proud of it, especially because the music remains pure passion and again, unfortunately or fortunately, I do not accept any compromise. That’s why it was also born 21, to make mine what passes through my head, without limits, without having the pressure of having to do some work because otherwise the disk does not sell. When there is love for what you do, the rest does not count.

MM: I have to ask this topical question by force. Recently Avicii, one of the most famous EDM DJs of the moment, disappeared. What do you think of this event?

MOD21: Well what to say, I don’t know much about it to tell the truth, I do not inform myself too much about these things. The loss of a boy is always a big disappointment, whether it’s popular or not. I do not know his story nor the reason why he decided to do it over so I would not want to talk about it more, there are already too many people who dare and leave words to the wind. I think only of the fact that, although most of the time we think only of the merits, it is not so easy to bear the pressure and stress that are subjected to those levels.

MM: What relationship do you have with technology? I read on the facebook page that will no longer be visible.

MM:  I had decided to disappear from Fb, yes. I could not bear their “laws”. The fact that every time you publish something they encourage you to pay to get more ‘like. Well, I do not see her well. It is not the fact of paying, for heaven’s sake, advertising has always existed. The difference is that advertising serves to get to people who do not currently know you. What they implement instead is a real Mafia: if you pay we show your post to people who already follow you. The more you pay, the more they show your post. Now the thing has taken hold, many have fallen into the trap, for too many has become normal. At that point we find a FB full of random people who pay and with a lot of ” I like ” that makes its way, while many other artists much more ‘worthy that fall into the abyss of their pages not seen more’ by nobody.

MM: The last question. What does Manuele and Mod21 expect from the future?

MOD21: Well this is a good question. Surely I will continue to work trying to do even better. At the moment I’m working on Chapter 2, but not only!

Many thanks to MOD21!

By Mattia Gargiulo

 

 

 

 

 

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