Mogol, uno dei più grandi scrittori e produttori discografici Italiani, torna in tour con Gianmarco Carroccia, sosia di Lucio Battisti. Lo storico autore ha parlato in un’intervista al Corriere della Sera dei suoi prossimi grandi eventi. Mogol, dal 2019 sta portando lo spettacolo Emozioni, in giro per l’Italia con il Carroccia. Nell’intervista oltre a parlare del tour, ha occasione anche di esprimere la sua opinione sulla scena musicale odierna: rap e ovviamente i Maneskin.

Mogol e Gianmarco Carroccia, gli eventi per il 2021

Lo spettacolo Emozioni è molto più che canzoni dal vivo, è il racconto di un intera carriera. Nell’intervista il presidente della Siae, ci da le prossimi due appuntamenti dello spettacolo: il 10 giugno andrà in scena Cavea dell’Auditorium Parco della Muscia di Roma e il 31 luglio al Teatro Antico di Taormina. Al Corriere della Sera rivela anche curiosità su come ha conosciuto il giovane Gianmarco. Mogol racconta:

«È un ex allievo del Cet, mi invitò a un suo live a Sperlonga, non avevo idea di chi fosse, dalla scuola che ho fondato e dirigo sono passati più di 3000 allievi. Non li conosco tutti. Quando lo incontrai mi ritrovai davanti l’immagine di Lucio Battisti. Un sosia. E canta con la stessa sensibilità».

Ma più interessante è il commento del grande autore italiano alla nuova scena musicale italiana: un incontro tra due generazioni. Mogol aggiunge nell’intervista:

 «Oggi gira tanto rap, dove c’è del buono e del cattivo, ma è privo di melodie. Uno che fa, canta le parole?».

Non risparmia parole sulla nuova band italiana che sta spopolando a livello internazionale, i Maneskin:

«Sono simpatici, indossano vestiti particolari. Li conosco poco. Mi riprometto di ascoltarli con attenzione. Io non dico bugie»

Federica Tocco

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