Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Ddl su appropriatezza prescrittiva ed il corretto utilizzo dei farmaci legati alla disforia di genere, con riferimento particolare alla triptorelina. Su proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci e del ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Maria Eugenia Roccella, il disegno di legge introduce disposizioni mirate ad un efficace monitoraggio dei dati e a tutela della salute dei minori, secondo le direttive dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e del parere del Comitato nazionale per la Bioetica (Cnb). Anche se uno sguardo più attento noterà un’ulteriore sbarramento nei confronti della terapia, oltre che l’istituzione di una vera e propria schedatura dei pazienti minorenni, già supportati nella procedura.
Disforia di genere, approvato nuovo Ddl sulla tutela della salute

Nelle norme previste dal Ddl ci si concentra sulla somministrazione dei farmaci bloccanti della pubertà e degli ormoni mascolinizzanti e femminilizzanti. Questi infatti saranno soggetti ad una diagnosi da parte di un gruppo multidisciplinare di esperti, insieme agli esiti documentati dei percorsi psicologici, psicoterapeutici e psichiatrici svolti. Inoltre, la procedura sarà soggetta a protocolli clinici adottati dal ministero della Salute. Introdotta anche l’acquisizione del consenso informato per i trattamenti sanitari sui minori. Inoltre sarà l’Aifa stessa ad attivare un registro per la prescrizione e la dispensazione dei farmaci, prescrivibili solo attraverso la farmacia ospedaliera.
I dati contenuti nel registro devono essere inoltrati al ministero della salute con un rapporto a cadenza semestrale. Inseriscono le eventuali comorbilità diagnosticate, il monitoraggio clinico e il follow up. Insomma, una vera e propria schedatura, che renderà ancora più difficile l’accesso al farmaco da parte dei pazienti, già fragili emotivamente. Infine, ci sarà l’istituzione di un tavolo tecnico per la valutazione del rapporto semestrale dell’Aifa, oltre alla trasmissione al Parlamento di una relazione con cadenza triennale. Secondo una stima dell’Aifa, in Italia il numero di pazienti che utilizzano il farmaco (nel 2023) è di “circa 25. Ma è possibile che questi casi siano sovrastimati”. Il presidente di Gaynet, Rosario Coco, ha mosso giuste critiche. “Lo schema di disegno di legge appena approvato in Cdm sul trattamento dell’incongruenza di genere nei minori è una strategia. Rallentare in tutti i modi l’accesso alla triptorelina e vuole realizzare una schedatura ideologica dei minori che intraprendono l’affermazione di genere”.
Marianna Soru





