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Maggio 18, 2021, martedì

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build, il Monster Hunter migliore di sempre

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Infine, dopo un mese circa di prove e controprove, è giunto il momento di scrivere la recensione (+ mini guida alle best build) di Monster Hunter Rise. L’ultima installazione della serie torna a veleggiare sulla portatile Nintendo Switch, dopo il fortunato e rivoluzionario (fin troppo per alcuni) World. Ma non commettete l’errore di credere che possa essere un passo indietro: Monster Hunter Rise, infatti, è senza se e senza ma il miglior Monster Hunter mai realizzato. L’ho detto? L’ho detto. Non c’è “fanboyismo” che tenga, nessun favoritismo in atto. Semplicemente, In quel di Capcom sembrano aver imparato la lezione: non c’è vera innovazione senza un pizzico di conservazione. E, anche, che la conservazione senza vera innovazione non paga. Nè le bollette, nè… i dango!

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build, ritorno alle origini…

Sì, Monster Hunter Rise vira di molto rispetto ai cambiamenti operati su World. Lo fa, in certe occasioni, regredendo, e cancellando alcuni dei meccanismi semplificati che facevano di World un action decisamente più tradizionale. Meno tecnico, e più scenografico, per intenderci. Rise, invece, non scherza mai; i tempi di affilatura delle armi, di consumo delle pozioni e delle carni, l’output di danno dei mostri e delle armi e le finestre di invulnerabilità delle schivate sono tornate implacabili come un tempo. 

E meno male. Non che World ci sia dispiaciuto, anzi: ho personalmente apprezzato MOLTISSIMO tutti i tentativi operati da Capcom con World di ampliare il pool di giocatori del mitico Action-RPG-Tattico. Non solo perchè World era e resta un altro caposaldo della serie; ma anche perchè sono stati un passaggio necessario e indispensabile per arrivare all’equilibrio perfetto di Rise.

…senza dimenticare le innovazioni di World…

E poi, di nuovo a scanso di equivoci, Monster Hunter Rise non dimentica le numerose migliorie di World, che fa sue nel modo più efficiente possibile. Restano le mappe aperte, anche se più minute e meno intricate. E alcuni movimenti, specialmente durante il consumo di oggetti di supporto, sono velocizzati quel tanto che basta per non rendere legnoso come una volta il nostro personaggio. 

Capcom in Monster Hunter Rise ha, dunque, tentato di prendere il personaggio che abbiamo imparato ad amare in World; veloce, fluido, mai fermo e sempre in costante pressure. E lo ha trapiantato in un impianto ludico semplificato da un lato (quello della fruizione delle mappe e dell’individuazione dei mostri senza palle pittura su tutti), e complicato dall’altro (finestre di schivata ridotte, moveset da apprendere al millimetro, tanti numeri e stat da tenere sott’occhio per perfomare al meglio). Contro ogni pronostico, dato che l’impresa non era delle più facili, è riuscita nell’intento. Anche grazie a due nuovi compagni di avventura: gli insetti filo e i Canyne.

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build

…e 200km/h più veloci!

I canyne sono i felyne… ma meglio. Cani cavalcabili alla riscossa, i canyne combattono, ti supportano, e ti sopportano, scorrazzandoti a 200 km/h per le mappe. Si possono armare con tre equip come i compagni felyne, ma non hanno attacchi di supporto o cura come loro. Tuttavia, la loro utilità è più votata a un’ulteriore accelerazione dei movimenti del player, dall’inseguimento dei mostri, al semplice completare molto più rapidamente (e in modo indolore) missioni di raccolta oggetti e di esplorazione delle nuove (bellissime) mappe di gioco. 

Ma a Capcom non bastava. Volevano un personaggio e un giocatore capace di attraversare la mappa con quattro click, da parte a parte, volando. Volando? No, non sto esagerando: proprio volando. Così, si sono inventati i mitici e meravigliosi insetti filo. Piccoli grandi alleati che i cacciatori usano per lanciarsi e dondolare in stile Spider Man. Ne abbiamo sempre a disposizione due, più uno che possiamo raccogliere nelle ambientazioni, e che però si consuma dopo qualche utilizzo.

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build, V per versatilità

La parola d’ordine di Rise, però, che al momento potreste pensare sia “velocità”, pare voler essere invece “versatilità”. Ogni elemento di gameplay del gioco è ben più di quel che sembra, e può essere utilizzato in molteplici modi diversi, ciascuno architettato con precisione millimetrica, in modo da non risultare mai Overpowered. Come? Garantendo che solo chi abbia voglia di imparare tempistiche e finestre di fruizione spesso ridottissime sia capace di esplorare i meandri verticali delle mappe; arrampicandosi, correndo lungo le pareti, rimanendo appesi agli insetti filo per ricaricare la stamina e lanciarsi in una schivata aerea e un nuovo svolazzo consecutivo. 

In breve? MH nasce come un Action che ti sprona a padroneggiare l’uso di un’arma, per sentirti caccia dopo caccia sempre più forte, veloce, efficiente. Prendere lo stesso concetto e applicarlo anche ai movimenti extra-caccia, non fa che incrementare la rapidità della curva di difficoltà di questa nuova entry della serie, certo. Ma allo stesso tempo, alza ulteriormente il grado di soddisfazione provato da chi si impegna per diventare un cacciatore con la C maiuscola.

Ne è un ulteriore esempio l’evoluzione del concetto di “cavalcare i mostri”, introdotto già da parecchie iterazioni, e ora trasformato ancora una volta. Sfruttando gli insetti filo, infatti, possiamo salire su un mostro spossato e controllarne i movimenti per un tempo limitato. Ogni mostro ha due attacchi diversi e una finisher che possiamo sfruttare per attaccare altri mostri presenti nella mappa, e romperne le parti più rapidamente che in passato. 

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build

Pochi, intelligenti, compromessi tecnici

Lato gameplay, quindi, la transizione da console più performanti e PC a Nintendo Switch non solo non ha influito negativamente, ma ha addirittura accelerato movenze e oliato gli ingranaggi considerevolmente. “Tutto questo al costo della grafica, è evidente. Sarà un gioco da Play Station 1” penserà qualche malfidato. Sbagliando, e di molto. Monster Hunter Rise è un piccolo miracolo come e più di, fra gli altri, Zelda Breath of the Wild, Super Mario Odissey e via discorrendo. Un gioiello che dovrebbe essere messo in vetrina come esempio sempiterno di ottimizzazione. 

E’ evidente che a pagare lo scotto della fluidità a tutti i costi anche con molti mostri su schermo durante le orde della modalità Furia siano alcune texture meno dettagliate, e trucchetti di renderizzazione a distanza furbi, ma mai invasivi. Noterete che i movimenti dei mostri piccoli e della fauna di supporto, ad esempio, si fanno notevolmente scattosi, per alleggerire il rendering delle aree in un raggio comunque abbastanza vasto intorno al player. Di contro, invece, i mostri grandi non perdono mai di fluidità,  garantendo un colpo d’occhio costantemente appagante e scenografico sempre e comunque. E’ sempre emozionante scorgere il dragonoide di turno mentre si crogiola nel suo habitat, ignaro del fatto che di lì a breve diventerà la nostra preda.

Incredibilmente, dunque, l’esplorazione dei vari biomi, i combattimenti, ogni movimento dei cacciatori e dei mostri non risente della portatilità di Switch. E anche la struttura delle mappe, il level design, resta sufficientemente intricato, meravigliosamente verticale e interessante da apprendere con i suoi molti passaggi nascosti; e, non meno importante, con i suoi scorci paesaggistici di notevole bellezza.

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build

Kabuki

Non è una sorpresa: l’art direction del titolo non si discosta, tematicamente e qualitativamente, da quella già impeccabile assaggiata di release in release sui vari Monster Hunter. Le sognanti ambientazioni e mappe continuano a regalare biomi classici quali il deserto, la palude, le lande ghiacciate e la più semplice foresta; sempre interpretando i dettagli, come l’apparenza estetica e le specie di flora e fauna presenti, in funzione del tema specifico del titolo (in questo caso il Giappone).

Così, le rovine di templi e i portali lignei rosso fuoco, le navi spiaggiate e le strutture in pietra scavate dentro alle montagne mostrano tutte una potentissima carica immaginifica orientale. E i nuovi mostri del gioco, dai più deboli ai più spaventosi come il signature monster Magnamalo, si caratterizzano prepotentemente come figli del sol levante più splendente di sempre. In particolare, ho particolarmente apprezzato lo sfruttamento della cultura teatrale tradizionale giapponese, con mostri che indossano maschere ossee di chiara ispirazione “kabukiana”. Colori sgargianti, espressioni nette e intense, movenze ampie e “parlanti”: tutti questi elementi sono stati tradotti in moveset temibili e stimolanti, che ancora una volta spronano il giocatore ad affrontare minacce grandi dieci volte più di noi.

Le missioni Furia

L’ho citata un paragrafo fa, ma non spiegata: la modalità Furia. Trattasi di una modalità missione alternativa legata alla storia di Rise, e alla lore di una location molto più nipponica che in passato; una location dove ogni tot anni i mostri impazziscono, e decidono di attaccare in massa i villaggi umani senza un apparente motivo (motivo che, comunque, voi scoprirete molto presto).

Le missioni Furia, tra le sfide più impegnative di qualsivoglia Monster Hunter, ci mettono al controllo di alcune zone infarcite di trappole da piazzare, meccanismi da attivare e portali da difendere. Un vero e proprio tower defense in terza persona, che incredibilmente mixa senza soluzione di continuità il gameplay classico di MH con le dinamiche tipiche del genere tattico strategico succitato. Funziona così bene che viene quasi voglia di vedere cosa potrebberoi inventarsi in quel di Capcom se dovessero sviluppare un Monster Hunter interamente Tower Defense…

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build, Top 3 migliori Builds e armi

Dal momento che ci ho messo un po’ per produrre questa recensione completa, ho voluto condirla con un pizzico di pepe in più. Perciò, vi presento le tre migliori build che ho avuto modo di testare personalmente in game, per le tre armi che reputo le migliori e le più divertenti di Rise. Sia chiaro: grazie all’introduzione degli insetti filo e agli aggiustamenti alle movenze dei cacciatori e dei mostri, ogni arma di Rise è perfettamente utilizzabile con il medesimo rateo di successo. 

A patto, certo, di apprenderne i segreti e allenarsi con essa a lungo, molto a lungo. Un’ultima precisazione: non ho inventato io le build. Non voglio appropriarmi di meriti non miei, dal momento che son sempre stato più un giocatore che un inventore. Pertanto, nel nome di ogni arma scelta ho inserito il link per accedere alla fonte dalla quale ho rinvenuto la build a suo tempo, prima di testarla!

FALCIONE INSETTO

Il falcione insetto è l’arma che ha fatto comprendere a Capcom quanto stantio stesse diventando il gioco, e quanto ci fosse realmente bisogno di una modernizzazione d’urto nel comparto movimenti del gioco. Così, quando fu creato per il primo capitolo di MH su 3DS, il falcione insetto fu pensato per essere la più mobile ed agile delle classi. Capace di far saltare e spostare il giocatore a mezz’aria, per colpire il mostro da angolature inaspettate e proporre al player la sensazione di non essere più, come un tempo, pesantemente radicato al suolo. Di più: i potenziamenti forniti dal Kinsetto hanno di certo contribuito all’invenzione degli altri insetti oggi indispensabili a tutti i cacciatori. Fra cui gli insetti filo.

In Rise, proprio grazie agli insetti filo, il falcione insetto è diventato ancor più mobile che in passato, e consente apl player di non toccare praticamente mai terra durante le numerose e scenografiche evoluzioni d’attacco. La sua capacità di essere alla bisogna un’arma da taglio o una da impatto, infine, ne fanno una delle più versatili armi di tutto il metagame.

High Rank (4+)

ARMA

  • Hortadent Brada

ARMATURA

  • Izuchi Helm S
  • Hunter’s Mail S
  • Alloy Vambraces S
  • Baggi Coil S
  • Baggi Greaves S

KINSETTO

  • Monarch Alucanid / Carnage Beetle

Low Rank (da 1 a 4)

ARMA

  • Iron Blade II

ARMATURA

  • Izuchi Helm
  • Hunter’s Mail
  • Alloy Vambraces
  • Alloy Coil
  • Baggi Greaves

CORNO DA CACCIA

Un tempo, il corno da caccia era un’arma da pro player multigiocatore puri; incalliti giocatori capaci di memorizzare le numerose melodie di supporto agli altri membri del team, che fossero musiche di cura o di boost attacco e difesa. Oggi, Capcom ha deciso di cambiare radicalmente l’arma, rendendola al contempo più accessibile, più divertente da usare e, infine, incredibilmente più efficace sotto ogni punto di vista. Quasi troppo bello per essere vero eh?

Il cambiamento coinvolge infatti il core dell’arma, che è ora in grado di suonare le canzoni di supporto mentre attacca, e non solo dopo una serie di movimenti prestabiliti. Se prima, ad esempio, per boostare l’attacco era necessario attaccare due volte con il tasto A e poi una con il tasto B, per poi attivare la melodia suonando con i dorsali, ora basta attaccare due volte con il tasto A e una con il B perché la melodia sia immediatamente attiva; e con lei il boost conseguente a tutti gli alleati nel raggio sonoro dell’arma.

High Rank (4+)

ARMA

  • Frog Flute II

ARMATURA

  • Izuchi Helm S –
  • Kulu-Ya-Ku Mail S –
  • Kulu-Ya-Ku Braces S –
  • Baggi Coil S –
  • Baggi Greaves S

Low Rank (da 1 a 4)

ARMA

  • Kamura Chorus II

ARMATURA

  • Izuchi Helm
  • Hunter’s Mail
  • Alloy Vambraces
  • Alloy Coil
  • Baggi Greaves

SPADA LUNGA

Ultima ma non ultima, la spada lunga, considerata una delle armi più OP da sempre in Monster Hunter, fin dai primissimi capitoli disponibili su PSP e PS2. Non ci sono santi (o mostri) che tengano: la capacità della spada lunga di infliggere tantissimi danni tutti in una volta alle parti sensibili di qualsivoglia mostro è ineguagliata. E poi, volete mettere la stilosità di una gigantesca lama che vi pende dal fianco, mentre caricate uno slash orizzontale durante la carica di un mostro inferocito? Ghemon, fatti da parte per favore, che rischi di farti male.

High Rank (4+)

ARMA

  • Keen Edge II

ARMATURA

  • Aknosom Helm S
  • Chest Aknosom Mail S
  • Arms Arzuros Vambraces S
  • Waist Aknosom Coil S
  • Legs Hunter’s Greaves S

Low Rank (da 1 a 4)

ARMA

  • Iron Devil

ARMATURA

  • Izuchi Helm
  • Hunter’s Mail
  • Alloy Vambraces
  • Alloy Coil
  • Baggi Greaves

Monster Hunter Rise Recensione + Best Build, il Monster Hunter migliore di sempre

Lo avrete notato: non potevo dire TUTTO senza tediarvi per almeno il doppio delle pagine che, alla fine, ho scritto; ma spero di essere comunque stato il più esaustivo possibile nel corso di questa recensione (+ mini guida best builds) di Monster Hunter Rise; Rise è un ennesima tacca alla cintura di una serie che non vuole saperne di floppare, e ogni volta che viene rilasciata traccia un solco e lo oltrepassa, andando sempre più avanti e in alto. 

Insetti filo e Canyne per accelerare il gameplay e garantire fluidità, scenograficità e divertimento a ogni genere di player; e poi tattica nella gestione delle difese nelle missioni Furia, e nella costruzione di Build elaborate e pensate per le più disparate esigenze. Sfide in singolo, missioni in multigiocatore, epicità senza compromessi e tutta l’ebbrezza dell’esplorazione di nature incontaminate che hanno ripreso il controllo anche quando forzate dal gioco umano. Non sorprende che in Giappone Monster Hunter sia divenuto un fenomeno sociale, più che ludico; oggi, al ritorno sulla meno potente, ma portatile, Nintendo Switch, un messaggio chiaro a chi guarda più ai teraflops che all’emozione.

In conclusione

Monster Hunter Rise è un titolo tecnicamente ineccepibile, ludicamente fresco pur se tradizionale dove serve, per non far sentire eccessivo straniamento ai fedelissimi che da decenni si immergono in sessioni di caccia intense, emozionanti e difficilissime da portare a termine. GLi aggiustamenti “quality of life” sono talmente misurati e bilanciati che è difficile rimanerne scontenti. Anche se qualcuno ci riesce lo stesso, come per chi non è contento dell’affilatura resa possibile a dorso di Felyne mentre corriamo in giro per la mappa. Ma tant’è: Capcom sa quello che fa, ormai è certo. E Monster Hunter Rise merita tutti i complimenti possibili.

E pensate che siamo solo agli inizi; in attesa di nuovi mostri, di nuove difficoltà da Endgame, di altre armature e di eventi stagionali. Che altro volete che aggiunga? Ho detto fin troppo. Poso la penna, indosso l’armatura, e imbraccio il mio Corno da Caccia. Ma non auguratemi “buona caccia”: dicono porti sfortuna.

MONSTER HUNTER RISE RECENSIONE + BEST BUILD | NINTENDO SWITCH

+ Gli insetti filo: puoi farci anche il caffè
+ I Canyne sono stupendi
+ Design e moveset dei nuovi mostri eccezionali
+ Tutto il buono di Monster Hunter World, con tutta la tradizione che un po’ mancava

– Alcuni quality of life improvement potrebbero far storcere il naso ai puristi più sfegatati
– Resta una serie per veri appassionati

VOTO: 9.9

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lorenzo Mangohttp://www.metropolitanmagazine.it
Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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