Motomondiale

MotoGP, Bagnaia e il suo 2020 secondo Paolo Ciabatti

Francesco Bagnaia ha concluso la sua seconda stagione in MotoGP in sella alla Ducati del team Pramac. La 16° posizione finale in classifica iridata non rispecchia certamente la velocità e il talento messi in luce da Pecco, che ha trascorso un 2020 travagliato fra infortuni e tante cadute. Nel 2021 Bagnaia approderà nel team factory Ducati, affiancando Jack Miller. Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo di Ducati Corse, è intervenuto ai microfoni di Speedweek e ha parlato del rendimento del campione del mondo Moto2 2019.

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Pecco Bagnaia in azione a Jerez, 2020. – Photo Credits: Motogp.com

“Pecco è arrivato settimo nella prima gara di Jerez. Nel secondo GP in Andalusia sarebbe arrivato secondo se non avesse avuto un guasto al motore. Poi ha avuto l’incidente di Brno, ed è rimasto infortunato per 3 gare. Cinque settimane dopo l’intervento alla gamba è tornato a Misano, concludendo secondo. Nella seconda gara in Emilia Romagna è scivolato mentre si trovava in testa. Era in fuga, nessuno l’avrebbe più preso, ma è ovvio che bisogna finire la gara per vincere. L’inizio di stagione di Pecco, devo dire, è stato fantastico. Ha guidato la Ducati meravigliosamente. Dopo Misano è incappato in altre scivolate che gli hanno fatto perdere molta confidenza con l’avantreno della sua Desmosedici e non ha più potuto esprimersi al 100%

Il percorso di Bagnaia in MotoGP tra i confronti con Fabio Quartararo

Il momento più complicato del 2020 di Bagnaia coincide con la caduta di Brno, che gli aveva procurato una frattura alla tibia, obbligandolo a restare lontano dal paddock per circa un mese. L’infortunio era capitato nel momento peggiore: Pecco aveva mostrato notevoli punte di velocità e costanza nei precedenti appuntamenti a Jerez e si era presentato a Brno carico, anche perché la firma del contratto per il 2021 col team ufficiale Ducati sembrava alle porte. Tutto è stato rimandato al suo rientro a Misano, quando Bagnaia ha conquistato il suo primo podio in MotoGP dopo una gara sempre in rimonta. In quell’occasione Pecco, che sceso dalla moto camminava ancora con le stampelle, ha probabilmente convinto i vertici di Ducati.

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Pecco Bagnaia si incammina in stampelle verso il podio nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, 2020. – Photo Credits: Motogp.com

Il compito per Pecco a Misano si presentava estremamente ostico poiché, ancora infortunato, doveva provare a battere i suoi compagni di marca. Dovizioso e Miller, in sua assenza, avevano colto grandi risultati in Austria. Inoltre, proprio a Zeltweg, Joan Mir firmava il suo primo podio nella massima cilindrata. Lo spagnolo e Fabio Quartararo contribuivano a mettere in ombra Bagnaia che, ancora a secco di podi, aveva esordito in MotoGP in concomitanza con loro, nel 2019. Paragonare la crescita di Pecco con i risultati ottenuti da Quartararo è tuttavia ingeneroso agli occhi di Paolo Ciabatti, che a proposito ha dichiarato:

“Bagnaia ha avuto una stagione d’esordio molto difficile nel 2019. Nel confronto con Quartararo, però, bisogna tener conto che Pecco ha vinto di più in Moto2 e che un esordiente ha più difficoltà su una Ducati che su una Yamaha

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Pecco Bagnaia festeggia con la bandiera tricolore il secondo posto di Misano, 2020. – Photo Credits: Motogp.com

Ducati supporta Bagnaia e crede in un 2021 alla ribalta

Bagnaia ha dato meravigliose prove di talento e di grinta in svariate occasioni della sua carriera. Basti ricordare la prima vittoria in carriera nel 2016 ad Assen: Pecco era in Moto3 e guidava una Mahindra decisamente meno potente sui rettilinei rispetto alle moto avversarie; vinse in volata davanti a Fabio Di Giannantonio ed Andrea Migno. La Ducati ha riposto in lui grande fiducia, supportando sempre Pecco nelle difficoltà che lo hanno ostacolato nella stagione passata. Paolo Ciabatti crede fortemente nel pilota che ha scelto per il 2021, convinto degli enormi margini di crescita di Bagnaia una volta ritrovato il feeling con la Desmosedici:

“Pensiamo che abbia un immenso talento e confidiamo che riesca a salire sul podio e vincere delle gare nel 2021”

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Tommaso Maresca

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Tommaso Maresca

I motori come tempo e luogo di evasione; un porto sicuro in cui rifugiarsi, coccolarsi ed emozionarsi prima di affrontare il Lunedì. La MotoGP è entrata nei miei pensieri da quando avevo 5 anni. Vedo le moto girare, è un richiamo che mi proietta istantaneamente ai giorni della mia prima infanzia. Mi sento nato insieme a questo sport; scrivendone sono sicuro che non mi abbandonerà mai.
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