È ufficiale, il Mondiale MotoGP 2020 non farà tappa al Mugello. Il Coronavirus continua a limitare il calendario della MotoGP che nel 2020 deve rinunciare a correre il Gran Premio d’Italia fra le colline del Mugello. Il GP italiano aveva debuttato nel 1976, diventando dal 1991 un appuntamento fisso del calendario.

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Il passaggio delle Frecce Tricolori durante il Gran Premio del Mugello – Photo Credit: pagina Facebook Mugello Circuit

MotoGP Coronavirus – Le parole di Ezpeleta sulla cancellazione della tappa italiana

L’annuncio è arrivato oggi da Carmelo Ezpeleta. Con grande dispiacere, il CEO di Dorna Sports ha comunicato la cancellazione ufficiale del Gran Premio del Mugello dal calendario del Motomondiale 2020:

“È con cuore trieste che annunciamo la cancellazione del Mugello. Purtroppo, non siamo stati in grado di trovare una soluzione ai problemi logistici e operativi derivanti dal calendario pandemico e riorganizzato per permetterci di visitare la sede in questa stagione. È una grande perdita in quanto il Mugello è uno dei circuiti più belli del mondo e uno che siamo molto orgogliosi di chiamare la casa del Gran Premio d’Italia

Dopo il rinvio iniziale a causa del Coronavirus, la MotoGP cancella in via definitiva la tappa del Mugello, rendendo il calendario 2020 ancora più contorto. Per la prima volta dopo quasi trent’anni, tifosi e piloti del Motomondiale dovranno rinunciare allo spettacolo offerto dal tracciato toscano, considerato tra i più belli e spettacolari del mondo.

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Le colline inonda di pubblico durante il GP del Mugello 2019 – Photo credit: pagina Facebook Mugello Circuit

A seguire la dichiarazione di Ezpeleta arriva il commento di Paolo Poli, CEO del Circuito del Mugello, che guarda già al 2021:

“Nonostante gli sforzi compiuti per trovare una soluzione pratica, l’impossibilità di organizzare un evento aperto al pubblico, nonché le difficoltà sorte da questa situazione eccezionale, non ci hanno permesso di trovare una nuova data per il GP d’Italia. Ringrazio tutti i nostri tifosi che ci hanno supportato e incoraggiato in questi mesi e li invitiamo a tornare nel Mugello nel 2021 per quello che sarà, come sempre, una delle gare più iconiche della stagione”.

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.