Ieri è stata svelata sul sito di Ducati Corse la nuova Desmosedici GP21, che sarà protagonista nella prossima stagione in MotoGP. Borgo Panigale ha scoperto le sue belve, che saranno presto nelle mani di Jack Miller e Pecco Bagnaia. I nuovi piloti, però, non sono stati la sola novità della presentazione: aspettando la pista per cercare di capire cosa si nasconda sotto la carena, un aspetto esteriore ha colpito gli appassionati. Si tratta infatti di Lenovo, che ricoprirà il ruolo di title sponsor dal 2021 e darà il nome al Ducati Lenovo Team.

Paolo Ciabatti: “Lenovo metterà a disposizione di Ducati la sua tecnologia”

La multinazionale cinese, all’avanguardia nel settore della tecnologia, sarà quindi per il primo anno partner titolare della Ducati in MotoGP. Lenovo scalza di fatto Philip Morris dal suo ruolo. Dal 2003 al 2020, infatti, è stata la compagnia statunitense di tabacco il primo sponsor di Borgo Panigale nella top class. Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati, ha parlato dell’importante investimento messo sul tavolo da Lenovo, sottolineando come non si tratti un impegno rivolto solamente al Reparto Corse, ma all’intera Ducati.

“Di fronte alla possibilità, quest’anno, di avere un title sponsor tecnologico disposto a fare degli investimenti importanti per i prossimi tre anni, insieme a Philip Morris che resta nostro partner, abbiamo deciso di modificare il tipo di accordo in essere. Philip Morris resta main partner insieme ad Audi Sport, ma insieme abbiamo deciso di passare il ruolo di title sponsors a Lenovo che era pronto a fare un investimento mettendo a disposizione della tecnologia alla nostra azienda. Si tratta, quindi, di una situazione molto importante”.

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Pecco Bagnaia e Jack Miller alla presentazione del Ducati Lenovo team 2021. -Photo Credits: Motogp.com

Di conseguenza Borgo Panigale disporrà del supporto finanziario della compagnia cinese, ma soprattutto della condivisione di dati e conoscenze all’avanguardia in fatto di tecnologia. Gettando uno sguardo esclusivamente al settore sportivo, Ducati Corse potrebbe aver compiuto un’importante mossa che va al di là del marketing. L’emergenza pandemica ha colpito anche la MotoGP e ha ridotto i capitali a disposizione per lo sviluppo: è dovuto a ciò il congelamento dei motori per il 2021. Per tale motivo i costruttori, durante questo inverno, si sono con tutta probabilità concentrati sull’evoluzione delle aree restanti della propria moto (ciclistica, telaio, aerodinamica, ecc.). Borgo Panigale, in un momento del genere, si ritroverebbe in casa un’importante risorsa per lo sviluppo di un settore di essenziale rilievo nella MotoGP moderna: l’elettronica.

Ducati soffrirà ancor con le gomme nel 2021?

L’elemento di maggior difficoltà per i piloti Ducati nella passata stagione è stato identificato nelle gomme. Sin dai test pre-2020 la nuova specifica posteriore portata da Michelin non aveva soddisfatto il palato di Andrea Dovizioso, che poi ha lottato alla ricerca del grip al retrotreno per il resto della stagione. Anche il suo compagno di squadra, Danilo Petrucci, ha faticato non poco in tal senso. Il feeling dei piloti Ducati con le gomme, nel 2020, è stato un susseguirsi di alti e bassi. Quando la maggior parte degli alfieri di Borgo Panigale si trovava nei guai con l’aderenza talvolta faceva eccezione Johann Zarco (Repubblica Ceca), talvolta Pecco Bagnaia (nel back to back di Misano). Solo Jack Miller, vuoi per lo stile di guida, si è mostrato meno vulnerabile ai capricci degli pneumatici rispetto ai compagni di marca.

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Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci in azione ad Aragon, 2020. – Photo Credits: Motogp.com

In una sola condizione l’intero plotone di piloti Ducati si è trovato, nelle difficoltà, d’accordo: in occasione delle prove libere mattutine dei due Gran Premi svoltisi ad Aragon. Le temperature erano molto basse (5-10 °C), ma le moto di Borgo Panigale, a dispetto delle altre, erano le uniche ad aver problemi evidenti a scaldare le gomme. In quel frangente scendere in pista per i ducatisti era diventato addirittura pericoloso, dato che non avevano nessun tipo di confidenza con la propria moto. Paolo Ciabatti ha risposto così alla domanda sul tema Ducati-gomme in ottica 2021:

“L’anno scorso l’aver dovuto fare un programma ridotto di test seguito poi da un calendario con una doppia gara e, quindi, quattro triple non ci ha consentito di svolgere il lavoro che si fa di solito e, quindi, in alcune situazioni abbiamo sofferto particolarmente l’adattamento della nostra moto al pneumatico posteriore nuovo. C’è stato un difficile adattamento dello stile di guida dei nostri piloti in alcune situazioni come quelle in cui il grip sulla pista era scarso. Penso, però, che abbiamo imparato tante cose e quest’anno non ci saranno più i problemi che abbiamo dovuto affrontare l’anno scorso”.

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Tommaso Maresca