La classe regina delle due ruote si prostra al Belpaese. Come spesso è accaduto in passato, soprattutto nell’epopea governata da Valentino Rossi, il mondo motoristico guarda all’Italia con massima attenzione perché dallo Stivale emergono, ripetutamente, nuovi campioni capaci di impreziosire questo mondo così amato e seguito. Nella giornata di ieri è ufficialmente cominciata l’era di Francesco Bagnaia e Ducati: la coppia, tutta tricolore, si è imposta sul mondo del Motomondiale 2022 vincendo il titolo iridato. Una MotoGP completamente “Made in Italy”: i campioni sono tutti italiani, ma anche le sorprese più belle di questa stagione così emozionante arrivano dai nostri confini nazionali.

MotoGP Made in Italy: i campioni sono italiani, le sorprese sono…italiane!

Il dato più importante e chiaro arriva, ovviamente, dai trionfatori di questa stagione. Francesco Bagnaia ha vinto il suo primo Mondiale di MotoGP riportando la Ducati in cima al mondo delle due ruote. Un’affermazione netta che arriva dopo una rimonta straordinaria ai danni dell’ormai ex campione del mondo Fabio Quartararo. Era dal 2007 (con Casey Stoner) che Borgo Panigale non primeggiava sul resto del paddock. Lode ai vincitori, quindi. In questo campionato tutto Made in Italy, anche i migliori dei vinti arrivano dall’Italia.

Il pilota più sorprendente di tutti è certamente Enea Bastianini: il ragazzo è riuscito a vincere delle sfide tenendo un rendimento davvero brillante e costante per tutto il campionato. Il terzo posto finale conquistato nella classifica generale è la descrizione perfetta delle ottime impressioni messe in pista dal centauro di Gresini Racing che, adesso, tenterà lo step in avanti sulla Ducati factory nel 2023. La sorpresa più bella e interessante dalle moto arriva, invece, da Noale. L’Aprilia ha dimostrato in tutto il Motomondiale di avere un assetto brillante capace di traghettare il bolide nero alle luci della ribalta. Aleix Espargarò, grazie alla continuità di rendimento di guida e della moto, si è ritrovato a giocarsi il Mondiale fino alle ultime gare. Niente male in vista del futuro.

(Credit foto: MotoGP.com)

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