Motomondiale

MotoGP, Marquez: “Le Ducati sono bestiali, bisogna studiarle”

La gara di Marc Marquez a Misano, è andata ben oltre le aspettative dello spagnolo che, a causa di qualche problema alla spalla, aveva detto che la sua corsa sarebbe stata in “difesa”. Il quarto posto, quindi, è stato molto buono per lui. In attesa dei test di domani e mercoledì a Misano, ecco le parole del pilota Honda.

“Sono felice di come sia andata la gara – ha detto – sono finito in una posizione migliore rispetto a quanto mi aspettassi prima della gara. Il mio pronostico era una quinta o sesta posizione quindi non posso che essere felice. Durante la prima parte di gara non mi sentivo particolarmente bene ma dopo nella seconda parte sono stato abbastanza forte, ho cercato di gestire i primi giri per riuscire ad arrivare agli ultimi nel miglior modo possibile rispetto al mio corpo e con la velocità che serviva. Il quarto posto di Misano significa di più del secondo posto ad Aragon. Ero lontano da Bagnaia e Quartararo e non avrei potuto avere il loro passo, ma anche di Bastianini, è stato molto forte. Oggi ho realizzato che, è vero che le mie condizioni di salute richiedono ancora miglioramenti e non sono al 100%, ma abbiamo anche dei buoni spunti dalla moto. Il livello è alto per tutti, ma anche noi abbiamo dimostrato di poter essere competitivi”.

Tra le curiosità dei giornalisti, poi, anche cosa Marquez stia testando in questo periodo sulla RC213V, ma soprattutto cosa chiede più spesso agli ingegneri Honda“Durante la stagione testiamo molte cose, – ha proseguito – ma dal GP dell’Austria ci siamo concentrati soprattutto sul mio stile di guida non toccando troppo la moto. Di sicuro vorrei che la Honda riuscisse a uscire dalle curve con maggiore accelerazione. Se l’uscita dalla curva è buona, lo è anche l’accelerazione, freni meglio e non sforzi l’avantreno rischiando anche di cadere. Abbiamo bisogno di capire come i piloti Ducati riescano in questo, quando ero dietro a Bastianini lui frenava come un animale, stoppava la moto e ripartiva. Usciva dalle curve come un missile. La Yamaha ha uno stile completamente diverso, ma penso che in questo momento la Ducati sia più competitiva della Yamaha, anche se Quartararo è il più veloce, è molto bravo.”

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