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Multiversus, recensione: botte molto animate

Velma e Batman che se ne danno di santa ragione per decidere chi sia il miglior detective. Bugs Bunny che sbeffeggia chiunque, persino Arya Stark! Questo e molto altro è ciò che accade in Multiversus, il nuovo fighting game pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment e sviluppato da Player First Games. Free-to-play e cross platform, il gioco è disponibile in open beta dal 26/07/2022, sulle piattaforme Microsoft Windows, PlayStation 4 e 5, Xbox One/X/S.  Multiversus è un cosiddetto “Picchiaduro a Percentuali”, dove i personaggi delle diverse proprietà intellettuali Warner si scontrano per buttarsi fuori dal ring. E’ più forte il Gigante di Ferro o LeBron James? Carichiamo il gioco e scopriamo subito la recensione di Multiversus!

Multiversus, recensione: SMASH BROS, SMASH BROS, SMASH BROS

Ecco. Lo abbiamo detto. Tre volte, per giunta. Ora che vi abbiamo tolto la voglia vi spieghiamo perché il paragone non è opportuno.
Partiamo dalle basi: Super Smash Bros esce nell’aprile del 1999 e fonda un genere tutto nuovo, quello dei Picchiaduro a Percentuali (concetto coniato dal buon Lorenzo Mango, della nostra redazione), più comunemente definiti “Smash-like”, essendo Smash unico vero esponente del genere fino ad ora (oltre a vari aspiranti contendenti). Nintendo, lo sappiamo, parla principalmente a famiglie, con grande considerazione dei membri più piccoli e della loro sensibilità: dove Splatoon è uno sparatutto dove non muore nessuno e si viene colpiti da getti di inchiostro, in Smash e Multiversus non si ottiene la vittoria mandando k.o. gli avversari (non c’è una barra della salute), ma indebolendoli per facilitarne l’uscita dal ring.
Questa è la particolarità precipia dei Picchiaduro a Percentuali (insistiamo con il concetto per non volerci legare ad un prodotto specifico): i contendenti combattono negli stage accumulando danni, aumentando la percentuale di facilità con la quale finire fuori dal ring. Il combattimento può prolungarsi per diversi scambi o terminare all’improvviso, l’importante è scaraventare gli avversari oltre i limiti dello stage.

Multiversus, recensione
Un roster per tutti i gusti

Multiversus, recensione: mondi che si scontrano

Multiversus ha due grandi concetti a suo vantaggio: è praticamente su qualsiasi piattaforma (cross platform) e il suo roster non ha nulla da invidiare al capo fila del genere. Anzi.
Multiversus, nome composito stante and indicare lo scontro tra combattenti del multiverso, ospita tutti i personaggi facenti parte di IP Warner Bros. Questo significa DC Universe, Looney Tunes, Il Trono di Spade e molti altri (Lebron James ha partecipato al film sequel di Space Jam, ad esempio). Potremmo organizzare scontri tra Taz e Finn di Adventure Time o far combattere tra loro Rick e Morty; annunciati, ma ancora non usciti. Eh sì. Perché il gioco è in costante aggiornamento e bilanciamento, con nuovi personaggi ad unirsi alla battaglia e modifiche ai combattenti già presenti (QUI l’approfondimento del nostro collega Angelo).

Attenzione: il gioco non è solo 1v1, ma ospita anche battaglie 2v2 e scontri Tutti Contro Tutti. Questo permette al titolo non solo di essere affrontato con cipiglio tecnico, ma anche di essere goduto come un party game per una serata di “schiaffi tra amici” (l’essere free to play è un grande vantaggio in questo senso). In questo modo la fruibilità è trasversale: i giocatori più competitivi potranno cimentarsi nel personalizzare i propri combattenti preferiti, con i Vantaggi più adatti alla situazione, all’avversario o al proprio play style; mentre i giocatori casual potranno semplicemente prendere i loro beniamini e darsele di santa ragione! Noi siamo stati per un approccio a metà strada: trovare le formule migliori per sfruttare i nostri personaggi più amati.

Multiversus, recensione: giocare a modo proprio

Noi della redazione di Metropolitan abbiamo immediatamente identificato chi fosse il nostro “Main”. Il personaggio che più ci rispecchia, quello che con il suo moveset unico rispetto agli altri ci fa divertire di più. Dandoci una soddisfazione incredibile quando *mossa X* va a segno come previsto. In tal senso, lo abbiamo già detto poco fa, il roster di Multiversus è quanto mai variegato e facilitante. Ed è per questo che in tre ci siamo messi a giocare al titolo (su piattaforme differenti), e in tre abbiamo identificato tre diversi main “ideali”. E ti pareva. Per aiutarvi nella scelta, in caso vogliate imitarci, vi condivideremo persino le nostre build preferite. Eccole qua!

Il Main di Lorenzo, test su Xbox S (Lorenzo Mango)

Velma è un personaggio che nasce con l’idea di farne un healer, o comunque un supporto ad un compagno nella modalità 2VS2. Ma non sottostimatela: tutte le sue abilità sono infatti doppiamente efficaci, a seconda che colpiscano l’avversario o un alleato. Non solo: in quanto nativamente support/healer, Velma ha dalla sua diversi tool atti ad allontanare l’avversario da lei, in modo da farle sfruttare i suoi potentissimi attacchi a distanza. Il modo migliore per vincere con Velma, infatti, è fare buon uso dei baloon di testo a ricerca che lancia a gruppi di quattro (salvo poi doverli ricaricare nel tempo).

Velma, quindi, carica la percentuale nemica con tanti cheap shot, e li finisce con una combo fisica semplice colpo basso-colpo alto, con un raggio laser partito dal suo megafono, o… chiamando la polizia. Ogni attacco di Velma, infatti, ha una certa percentuale di far comparire sullo stage un “indizio”. Raccolti abbastanza indizi, Velma può far atterrare sul terreno di gioco una volante della polizia, che inseguirà il nemico fino a intrappolarlo. Se la sua percentuale di salute è abbastanza bassa, potrebbe anche farlo finire fuori campo guidando all’impazzata! Ma chi gliel’ha data la patente?

Multiversus, recensione
Polizia! Polizia! NII NOOO NII NOOO

La build
La build che ho scelto si basa sui proiettili, e sul garantire loro la massima efficacia possibile. Quindi, ho dato a Velma i seguenti vantaggi: La vendetta è pronta, E’ infiammabile amico! e Caffezzilla. Il primo vantaggio conferisce 3 salute dopo aver spedito all’indietro un nemico con un proiettile. Il secondo aumenta la potenza “di fuoco” dei baloon proprio sfruttando l’elemento infiammabile per eccellenza. Mentre l’ultimo diminuisce del 10% il tempo necessario a ricaricare le abilità di Velma. Come ultimate, invece, tutto sta al tipo di partita che affrontate. In solitario meglio partire con un indizio usando “Studiosa”. Altrimenti, andate serenamente di “Sapere è Potere”, per conferire salute agli alleati ogni volta che raccogliete un indizio! I vantaggi da usare sono quindi i seguenti:
Vantaggio principale: Studiosa (1vs1) – Sapere è Potere (2vs2)
Vantaggi:
La vendetta è pronta
E’ infiammabile amico!
Caffezzilla

Il Main di Federica, test su PC (Federica Giorgi)

Quando si è trattato di scegliere un Main PG, la piccola e letale Arya Stark si può dire mi abbia “colpita” più degli altri personaggi. Da fan della serie tv non vedevo l’ora di toccare con mano come le peculiarità e la personalità del personaggio fossero state trasferite nel gioco. Non sono rimasta delusa, in quanto giocare con Arya Stark significa sfruttare la sua abilità con la spada “Ago” per respingere gli avversari con combo elaborate e alquanto difficili da portare a termine. Ma quando vanno a segno, state certi che fanno male, eccome.

Chiudono il cerchio abilità speciali come “rubare il volto” del nemico per sfruttare una sua mossa, o teletrasportarsi lanciando un coltellino alquanto infido, in linea con la personalità da “assassina silenziosa” di Arya. Sfuggente, veloce, letale: c’è bisogno di dire altro su Arya? Non fatemi iniziare a fare elenchi. Che i fan della serie sanno bene dove si può andare a parare a forza di “tirare giù nomi”…

Multiversus, recensione
Non c’è “Arya” per nessuno

La build
La build che ho scelto massimizza i danni che Arya è capace di infliggere con le combo di spada. La strategia con questa build è pertanto colpire per primi, colpire duro, colpire in sequenza quanto più possibile. E chiudere con un coltellino ben lanciato e uno scatto! I vantaggi da usare sono quindi i seguenti:

Vantaggio principale: Tradimento/ se Arya scatta verso un pugnale lanciato (abilità di teleport) diventa “furiosa”, e infligge per un breve tempo molti più danni.
Vantaggi
:
Esercizio di gambe/ Il personaggio salta più in alto del 15%.
Acrobata aereo/ In aria la squadra si muove più veloce del 10%.
Bestia selvaggia/ aumenta i danni inflitti da Arya con le combo eseguite a terra del 5%

Il Main di Pier

La scelta era già stata presa. Non importa cosa avrebbe o non avrebbe fatto: già dai primi trailer ho deciso che avrei giocato a Multiversus usando il mio eroe di sempre, facendo di tutto per renderlo utilizzabile. Stiamo parlando di Batman.

Con grande concentrazione, e soddisfazione, è possibile. Batman è un personaggio fragile e limitato, ma altamente dinamico: può colpire da lontano con il batarang, può annullare le distanze con il rampino, può diventare invisibile nella propria cortina fumogena e planare per tornare in campo se lanciato lontano. Tutto molto esigente a livello di disciplina, non ci è concesso fermarci mai, ma la soddisfazione è altissima e motivante.

Multiversus, recensione
Batman richiede grande concentrazione

La build
Il più grande detective del mondo è pur sempre un essere umano. Per massimizzare i danni scelgo di abusare delle Batbombe: dot che si attaccano all’avversario (anche lanciate con il batarang) e scoppiano dopo pochi secondi, infliggendo danni e spingendo gli avversari verso l’alto; dove i fuori campo sono di maggiore probabilità, essendo Batman un personaggio di classe Picchiatore, le cui mosse sono ottimizzate per scambi sull’asse y (il gioco definisce i personaggi di questo tipo come Verticali). Cercheremo di essere sfuggenti e diminuire il tempo di ricarica delle nostre Abilità Speciali per massimizzarne lo spam.
Vantaggio principale: Rimbalzorang/ Colpire un nemico con il Batarang mentre sta tornando verso Batman applica l’accumulo massimo di indebolimento.
Vantaggi
:
Ci penso io/ La tua squadra recupera 0,5 secondi di ricarica delle abilità dopo aver colpito nemici che hanno un debuff.
Assist Forza della Velocità/ La tua squadra riceve +4% di velocità dei movimenti di base.

Caffèzilla/ La tua squadra riceve -10% di tempo di ricarica delle Abilità.

Multiversus siamo noi

Non c’è molto da dire. Multiversus è un gioco bello, divertente e basta.
Può essere sviscerato in frame di invincibilità, perks, schivate ottimizzate e combo dai giocatori più agguerriti. Può essere goduto in una serata tra amici, facendo esplodere lo schermo nel caos più totale, che siano utenti pc o console. Io personalmente ho speso tutti i crediti accumulati in Bat-elementi estetici, oltra a quelli sbloccabili nel Pass Battaglia, perché sì: i giochi si possono godere anche così; ma la qualità principale di Multiversus è essere tutte queste cose insieme. L’unica nota dolente è il bilanciamento di alcuni personaggi, nonché la natura intrinseca di alcune mosse immancabili (il taz-nado è uno spam mortale, ma non puoi certo toglierlo), ma essendo il gioco in beta abbiamo la possibilità di sperare in molti miglioramenti.
Nota di merito: la prima volta che ho provato il gioco sono stato preso alla sprovvista dai doppiatori originali ed è stato realmente emozionante.

Per concludere, dipende solo da noi come intendiamo vivere Multiversus, ma il gioco ci permetterà di apprezzare ogni strada che vorremo intraprendere.

Multiversus, recensione / Testato su PlayStation 5

+ Free to play, cross platform, giocabile su quasi tutti i sistemi
+ Tecnicamente perfetto per i competitivi, divertentissimo per i casual
+ Continuamente aggiornato e bilanciato
+ Il roster è già fantastico e può solo ampliarsi in meglio

– Alcune microtransazioni sono costose
– Ci sono personaggi molto più facili da giocare di altri, può essere frustrante

Voto: 9, sulla fiducia di costanti, buoni, aggiornamenti

Pierfederico Sbardella
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Pierfederico Sbardella

Classe 1987. Appassionato di tutto il mondo ludico, dal videogaming al gioco da tavolo, passando dai giochi di carte collezionabili.
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