Calcio

Il Napoli adesso fa paura: Gattuso in lotta per lo scudetto?

Gattuso-Getty-Images
(Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

E chi se lo sarebbe mai immaginato? Quando il Napoli si è presentato ai nastri di partenza della nuova Serie A 2020-21, nessuno avrebbe pronosticato un avvio così scoppiettante da parte dei partenopei. Insieme al Milan, la squadra di Gattuso ha dimostrato di essere quella più in forma e chissà dove si troverebbe, ora, senza quel punto di penalizzazione inflittogli dalla FIGC e la sconfitta d’ufficio contro la Juventus. La vittoria contro l’Atalanta è stata una dimostrazione di forza perentoria, sia sotto il profilo del gioco, con il Napoli che ha tirato undici volte in porta contro i quattro tiri avversari, sia sotto quello della gestione, con il nuovo acquisto Bakakyoko che si è dimostrato all’altezza della situazione appena gettato nella mischia. Il tecnico calabrese è riuscito a farsi cucire una squadra su misura, chiedendo pochi sforzi mirati alla dirigenza. Il Napoli, infatti, è tra le squadre cosiddette “big” che meno ha cambiato l’ossatura del proprio organico, ma ha ottenuto i risultati migliori in termini di rendimento. Certo, i conti si fanno alla fine, ma con un attacco capace di segnare dodici gol in tre partite si può di sicuro andare lontano. I quattro interpreti offensivi praticano un calcio veloce, fatto di uno-due tocchi e di spasmodica ricerca della verticalità per attaccare gli spazi in profondità.

Napoli straripante contro l’Atalanta: è favorito per lo scudetto?

A proposito di attacco, proprio la sfida contro l’Atalanta ha permesso al Napoli di certificare una volta e per tutte la rinascita di Hirving Lozano, autore di una doppietta, finalmente spostato nel suo ruolo naturale di ala sinistra. Al fianco del messicano si è poi espresso un esplosivo Osimhen, a segno per la prima volta nel campionato italiano, che continua a dimostrarsi centravanti di manovra con i suoi ventuno tocchi di cui due hanno portato i compagni alla conclusione verso lo specchio. La brillantezza offensiva è accompagnata da altrettanta solidità difensiva, in un reparto che non ha praticamente cambiato interpreti. Finora sono stati solo sei i tiri in porta concessi dagli “azzurri”, con appena un gol al passivo. Koulibaly rimane il perno di una retroguardia nella quale anche Manolas pare aver superato alcune incertezze che lo avevano accompagnato lo scorso anno, mentre la fascia sinistra ha trovato un nuovo padrone inaspettato nel redivivo Hysaj, non più così convinto di voler andare via. Può, questo Napoli, puntare deciso verso lo scudetto sfidando Juventus ed Inter?

Turnover contro l’AZ, ma l’obiettivo resta vincere

“Modificando l’ordine degli addendi il risultato non cambia”: così enuncia la proprietà commutativa. Ed è proprio ciò che si attende di vedere Gattuso dal suo Napoli in Europa League. Nella sfida di giovedì contro l’AZ Alkmaar, confermata nonostante i sette casi Covid-19 che tra staff e giocatori hanno interessato gli olandesi, il tecnico calabrese cambierà molti uomini, ma vorrà attendersi le stesse risposte positive da tutti e cercare il massimo risultato. Ci sarà nuovamente Meret, dopo la “staffetta” con Ospina in campionato, così come potrebbe esserci spazio per uno tra Malcuit e Goulham a sinistra e per Rrahmani, affiancato da Koulibaly, al centro. A centrocampo dovrebbe scattare l’ora del duo Demme-Lobotka, acquisti invernali un po’ trascurati in questo ultimo periodo. Ciò che non dovrebbe cambiare molto è l’assetto della trequarti con Mertens, Politano e Lozano che dovrebbero essere di supporto all’unica punta: Petagna, in tal senso, scalpita.

Articolo a cura di Gennaro Iannelli

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