Calcio

Napoli: si profila un “anno zero”?

Il Napoli, così come tutte le società sportive, sta vivendo in questi giorni un clima di attesa ed incertezza. L’emergenza Covid-19 ha imposto lo stop a tutti i campionati, e ancora non è chiaro se, e quando, si potrà tornare in campo per garantire il decorso regolare di questa stagione. In assenza di calcio giocato, in casa partenopea si pensa soprattutto al futuro. Questa stagione ha ampiamente disatteso le aspettative, tra nuovi acquisti che non si sono integrati a dovere e una vecchia guardia che appare ormai logora e prossima al capolinea. La sensazione è che si sia giunti alla fine di un ciclo, motivo per cui la rosa potrebbe subire un corposo ritocco, con diversi “senatori” costretti a lasciare. Scopriamo insieme quali potrebbero essere le mosse del DS Giuntoli.

Napoli, Callejón e Mertens: quando il rinnovo diventa complicato

I casi più “spinosi” da trattare sono quelli di Callejón e Mertens, elementi cardine della squadra che, nell’ultimo quinquennio, ha sfiorato lo Scudetto per ben due volte. I loro contratti scadono entrambi il 30 giugno di quest’anno, ma non è da escludere l’ipotesi che la Fifa conceda una proroga fino al 30 luglio per permettere ai club di terminare i rispettivi campionati qualora si dovesse tornare a giocare. Se però due anni fa il rinnovo appariva una mera formalità, quest’anno la situazione si è fatta più complessa.

Colpa innanzitutto di un rapporto non più idilliaco con il Presidente Aurelio De Laurentiis. Gli screzi risalgono allo scorso 6 novembre quando, dopo un pareggio in Champions contro il Salisburgo, il patron azzurro impose il ritiro forzato a tutta la squadra. Mertens e Callejón, ormai leader dello spogliatoio, decisero di ammutinarsi insieme ad altri “senatori” del gruppo e vengono seguiti da tutta la squadra. Quella ribellione, in realtà, era solo la punta dell’iceberg di un malumore che covava da tempo.

Nelle settimane precedenti, infatti, De Laurentiis si era esposto apertamente contro la squadra, mettendo in discussione anche la posizione di chi appariva “intoccabile”. Tra questi, gli stessi Mertens e Callejón sui quali, nel frattempo, erano cominciate a circolare voci di un possibile trasferimento in Cina:

“Se Mertens e Callejón vogliono andare in Cina per soldi e per fare una vita di m…non è un problema mio. Nella vita bisogna scegliere se lavorare ed essere contenti facendo ciò che ti piace o lavorare solo per soldi. Io non posso considerare concorrenziale la Cina, nè tantomeno mi spremerò più di tanto per i loro rinnovi. Un calciatore si paga in base a tanti fattori, tra cui l’età, il modo di giocare e il ruolo”.

Certe esternazioni hanno ovviamente destabilizzato l’umore dei diretti interessati costretti, nelle settimane seguenti, ad assaggiare tanta panchina. Un evento raro per chi, come Callejón, aveva saltato soltanto sei gare nei precedenti sei campionati (di cui due per squalifica).

Valutazioni diverse

Solo il cambio di guida tecnica tra Ancelotti e Gattuso sembra aver favorito un riavvicinamento. La squadra ha ripreso a macinare risultati, e sia Mertens che Callejón hanno riacquistato una piena centralità all’interno del progetto. Secondo diverse fonti vicine al club campano le parti dovrebbero incontrarsi una volta terminata l’emergenza virus. Ma se Mertens, dall’alto dei suoi 12 gol stagionali, sembra vicino a firmare un biennale da 2,5 milioni a stagione, per Callejón le riflessioni saranno più approfondite.

Lo spagnolo paga un’evidente flessione di rendimento negli ultimi due anni, in cui è andato a rete solo quattro volte. Numeri cui si aggiunge un’età anagrafica (33) che fa solo ipotizzare un ulteriore declino. Date queste condizioni, un interrogativo sorge spontaneo: vale ancora la pena puntare su di lui?

Napoli, i nuovi acquisti che non si sono integrati

Non hanno certo il posto in rosa assicurato per la prossima stagione Fernando Llorente e Hirving Lozano. Il Napoli aveva investito tanto su di loro nella convinzione che potessero garantire maggiori alternative e una panchina più lunga a mister Ancelotti. Il messicano, in particolar modo, è risultato essere l’acquisto più oneroso del club con i suoi 50 milioni tra prezzo del cartellino e commissioni agli agenti. Un esborso che non è stato adeguatamente ripagato, anche a causa di una scarsa compatibilità tattica con il 4-4-2 schierato da Ancelotti che lo ha visto, quelle poche volte in cui è sceso in campo, sacrificarsi nel ruolo di seconda punta.

Due reti in 16 presenze di campionato, la maggior parte giocate da subentrato, rappresentano un magro bottino. Per questo motivo il Corriere dello Sport ha ipotizzato che, durante la prossima estate, gli si potrebbero schiudere le porte della Liga. Club come Valencia, Siviglia e Atletico Madrid starebbero tutti monitorando la situazione e potrebbero decidere di farsi avanti. Il pericolo maggiore, in tal caso, sarebbe quello di incorrere in una pesante minusvalenza.

L’emergenza Covid-19 ha messo a dura prova le finanze dei club che difficilmente si concederanno spese folli. Venti milioni, tanto è la cifra ipotizzata dal Corriere per un’eventuale cessione di Lozano, meno della metà di quanto sia stato pagato la scorsa estate. Possibile dunque che la società azzurra decida di aspettare ancora un anno nell’attesa che i prezzi del mercato si ristabiliscano. A quel punto, il messicano potrebbe essere ceduto ad un prezzo più congruo.

Per quanto riguarda El Rey León, Fernando Llorente, la sua situazione appare segnata già da tempo. Fuori dai radar di Gattuso, il trentacinquenne dovrebbe lasciare Napoli alla fine della stagione e non è da escludere che possa liberarsi a parametro zero.

Resistere agli assalti per Fabián Ruiz

L’insidia più pericolosa sembra però giungere da Madrid, dove il Real continua a fare sul serio per Fabián Ruiz. Lo spagnolo è stato il vero “colpaccio” delle ultime sessioni di calciomercato. Arrivato a Napoli per 30 milioni solo due estati fa, il suo valore è già più che raddoppiato. Ruiz è ciò che si definisce un box-to-box, centrocampista a tutto campo, abile in entrambe le fasi. Nella sua prima annata a Napoli l’impatto è stato notevole, con 5 gol e 3 assist che lo hanno subito segnalato come uno dei giovani più interessanti del campionato.

Quest’anno ci ha messo più tempo a trovare la condizione ideale, ma resta comunque uno degli elementi imprescindibili della rosa. Le grandi di Spagna sono in pressing ed ora los blancos sembrano pronti a mettere sul piatto un’offerta da 60 milioni, inferiore ma vicina alla richiesta di 70 avanzata dal Napoli. Il nome di Lucas Vazquez come eventuale contropartita non può certo stuzzicare più di tanto la fantasia dei tifosi, non tanto per le doti tecniche (mai messe in discussione), quanto per una precaria condizione fisica. Il ventinovenne ha subito un infortunio al piede, giocando solo cinque gare per intero.

Fabián è però uno di quei calciatori da tenere a tutti i costi. Difficile trovare sul mercato un profilo così completo e soprattutto a cifre contenute. Il fatto di non essere riusciti a prendere Amrabat, che poteva forse sostituirlo, costituisce un ulteriore motivo per non lasciarsi tentare da offerte comunque succulente.

Bisognerà cercare in estate il giusto compromesso tra le esigenze del ragazzo, ovviamente tentato dalla corte di un club così prestigioso, e quelle del Napoli, cui però un cospicuo aumento del monte ingaggi potrebbe costare caro in questo periodo. Ecco allora che la soluzione potrebbe essere rappresentata da una clausola rescissoria che fissi in maniera definitiva il prezzo del cartellino. Sky Sport parla di una cifra pari a 120 milioni che renderebbe Ruiz un pezzo pregiato del mercato internazionale.

Cosa fare con Koulibaly?

Discorso diverso per Koulibaly. Il senegalese, fino ad un paio d’anni fa, era considerato il miglior difensore del campionato, da alcuni addirittura il miglior centrale del mondo. Le prestazioni offerte quest’anno hanno invece raffreddato gli entusiasmi. Tanti errori marchiani, come l’autogol alla seconda giornata contro la Juventus, e un nervosismo forse causato dai risultati altalenanti della squadra.

Gli estimatori comunque non mancano, a cominciare dall’Everton di mister Ancelotti. Secondo il portale “Liverpool Echo” i toffees potrebbero tentare l’affondo durante la prossima sessione di mercato. Anche in tal caso ci si troverebbe a fare i conti con le valutazioni a ribasso, rischiando di dover cedere Koulibaly per non più di 40 milioni. Il Napoli, che a gennaio ha preso Rrahmani dal Verona, è chiamato a decidere se cedere Koulibaly ora, all’ultima occasione utile, oppure trattenerlo e affidargli maggiori responsabilità anche nei confronti dei più giovani. Sempre nell’auspicio che possa rilanciarsi.

A caccia del nuovo Milik

Il capitolo cessioni potrebbe infine chiudersi con la partenza di Arkadiusz Milik. Proprio ora che il polacco sembra aver definitivamente smaltito i problemi fisici delle scorse stagioni, la sua esperienza a Napoli sembra essere giunta alla fine. Colpa di un rinnovo che tarda ad arrivare, e dell’interessamento di un Milan disposto a costruirgli la squadra attorno qualora Ibrahimovic dovesse lasciare Milano. Le ultime indiscrezioni, rilasciate dalla Gazzetta dello Sport, parlano di un Napoli pronto a cedere l’attaccante per una cifra tra i 35 e i 40 milioni. Ciò che più interessa Gattuso, però, è il potenziale inserimento di Kessié come contropartita tecnica.

L’ivoriano ha già lavorato agli ordini di “Ringhio”, sotto la cui guida è riuscito ad esprimere il meglio delle proprie qualità in maglia rossonera. Il Napoli quest’anno ha pagato a caro prezzo l’assenza di un “filtro” a centrocampo. Allan ha disputato la peggior stagione di sempre in maglia azzurra, e solo l’arrivo di Demme ha dato un po’ di equilibrio in più alla difesa. Ragion per cui il dinamismo di Kessiè sarebbe un ingrediente fondamentale per la causa azzurra.

Resterebbe così da sciogliere solo il “nodo” centravanti. Sono tre i nomi accostati agli azzurri in questi giorni: il più noto è sicuramente Luka Jovic, giovane attaccante meno propenso a dialogare coi compagni, ma estremamente efficiente sottoporta. Al Real Madrid ha deluso le aspettative (3 gol in 24 presenze), ma la giovane età fa sperare in un pronto riscatto.

I blancos credono ancora parecchio nelle potenzialità del ragazzo e potrebbero darlo via in prestito con opzione di recompra, una formula già sperimentata con la Juventus all’epoca dell’operazione Morata. Le alternative sarebbero invece il giovane Jean-Philippe Mateta, attaccante del Mainz, che ha messo a segno 14 gol nell’arco dello scorso campionato. Paragonato ad Adebayor, il classe 1997 è abile soprattutto nella ricerca della profondità e negli inserimenti tra le linee.

Jean-Philippe Mateta, obiettivo di mercato del Napoli

Infine, spunta il nome di Andrea Pinamonti che, in coppia con Kouame, aveva fatto faville ad inizio stagione. Napoli prepara una rivoluzione: basterà cambiare pelle per trovare le giuste motivazioni?

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