Oggi 26 settembre nella antica Religione romana veniva festeggiato il  Natale di Venere Genitrice.

venere genitrice
Venere genitrice – foto da web

Natale di Venere Genitrice

La data ricorda la dedicatio del tempio voluto da Giulio Cesare per celebrare la sua vittoria nella battaglia di Farsalo del 48 a.c., dove venne sconfitto il suo rivale Pompeo leader della fazione degli Optimates.

Cesare dedicò il tempio in onore Venere Genitrice, cioè madre. Questo per ricordare e ribadire la discendenza della sua famiglia direttamente dalla tale Divinità attraverso Iulo, progenitore della gens Iulia. Infatti Iulo era, secondo la mitologia, il figlio di Enea a sua volta figlio della Dea Venere. Inizialmente il tempio doveva essere dedicato a “Venere Vincitrice“, come quello edificato dal rivale Pompeo alla sommità del teatro costruito dalla stesso Pompeo.

Il foro di Giulio Cesare

Ma in seguito probabilmente Cesare ritenne politicamente più conveniente e strategico ricordare qui le sua mitica discendenza origini divine. Il tempio venne contruito nel Foro di Cesare ed inaugurato nel 46 a.c.. l tempio di Venere Genitrice chiudeva la piazza del Foro di Cesare verso il Campidoglio.

Il tempio, inaugurato dallo stesso Giulio Cesare insieme alla piazza antistante, fu uno dei pochissimi edifici da lui voluti che inaugurò prima della sua morte. Al centro della piazza sorgeva poi una statua equestre di Cesare, tipo quella conosciuta e arrivata a noi di Marco Aurelio. Ma si racconta che il cavallo di Cesare aveva le zampe anteriori a forma di piedi umani.
Il cavallo, dove essere quello scolpito da Lisippo per sostenere la statua di Alessandro Magno

foro di cesare con venere
Foro – ricostruzione foto da web

La statua di Venere era invece opera di Arcesilao o Arkesilaos. Plinio racconta di una collezione di gemme con cui Cesare avrebbe fatto dono alla divinità:

Cesare che offrì a Venere Genitrice sei collezioni di cammei ed incisioni

La statua di Venere oltre alle sei collezioni di gemme aveva il suo seno coperto da fili di perle britanniche. Dobbiamo quindi immaginare questa statua di Venere riccamente adornata di collane di perle, cammei e molti altri gioielli. Tale usanza a guardar bene, è rimasta anche per le attuali statue, come per la Madonna di Pompei,  che vengono  portate in processione religiose ricoperte di gioielli.

All’interno del tempio le fonti ci raccontano della presenza di altre opere d’arte. La statua di Cesare con la stella sulla fronte “sidus Caesaris” e la statua in bronzo dorato di Cleopatra, e di quest’ultima si racconta ancora del grande scandalo che provocò la presenza di una statua di una straniera nel foro. Le fonti poi ci parlano della presenza di due quadri di Timomaco di Bisanzio, Medea e Aiace, e di una corazza decorata con perle proveniente dalla Britannia. Grandi tesori parte di una grande storia.

di M.Cristina Cadolini

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