Il nuovo Decreto Legislativo per il Coronavirus ha comportato il blocco dell’Italia, almeno dal punto di vista degli spostamenti. Agli italiani è stato chiesto di rimanere il più possibile in casa e spostarsi solo per delle necessità comprovate. Bar e negozi inoltre devono chiudere alle ore 18:00 per evitare che, soprattutto i più giovani, possano creare “pericolosi” assembramenti da movida notturna

Giorni difficili in cui tutti i cittadini stanno cercando di fare la loro parte. E mentre in Lombardia, in queste ora si discute su una possibile chiusura temporanea anche di tutti i negozi e centri commerciali (esclusi i supermercati) sono già molti i negozi che stanno aderendo alla campagna #iostoacasa chiudendo le loro sedi
Il primo è stato Giorgio Armani, che oltre ad aver fatto un’importante donazione ha chiuso per il momento tutti i suoi negozi. Molte altre catene lo stanno seguendo a ruota proclamando la chiusura dei negozi in tutta Italia almeno fino al 3 Aprile.
E’ quasi impossibile, infatti, rimanere aperti in questa situazione dato che clienti non ce ne sono e rispettare le regole di distanza di sicurezza in alcuni punti vendita è complesso. Molti sperano proprio che chiudendo ora il contagio possa presto rallentare per riaprire nel minor tempo possibile.
Alcott, Calzedonia, Kiko, Yamamay, Tezenis, sono solo alcuni dei nomi che in queste ore stanno pubblicando sui social l’annuncio della loro temporanea chiusura. Già nella giornata di ieri la maggior parte dei punti vendita nei centri commerciali e nei centri storici della città hanno scelto di non aprire

Un gesto anche di solidarietà da parte degli esercenti che vogliono andare incontro alla grave emergenza che il nostro paese sta vivendo. Su molti comunicati infatti si legge di come le catene vogliano dare il loro contributo scegliendo di rimanere chiusi in tutta Italia per salvaguardare la salute dei cittadini e dei dipendenti sperando di ripartire il prima possibile.
Attivi comunque molti shop online, alcuni con spedizione gratuita vista la situazione. Uno scenario quello italiano sempre più drammatica ma necessario per poter fronteggiare questa situazione.





