I bombardamenti israeliani su Gaza, ripresi dopo la fine del cessate il fuoco tre settimane fa, hanno ucciso tra domenica e lunedì oltre 50 palestinesi, soprattutto minori nella zona di Khan Younis, secondo la Protezione civile della Striscia. Dalla decisione di proseguire le operazioni militari, lo scorso 18 marzo, almeno altre mille persone sono decedute a Gaza e 100mila sono sfollate dall’area di Rafah, ora separata dal resto del territorio da un nuovo “corridoio” presidiato dall’esercito di Israele.

Gli attacchi della notte su Gaza hanno colpito una tenda e una casa nel sud dell’enclave, a Khan Younis, uccidendo dieci tra donne e bambini e cinque uomini, tra cui due giornalisti, secondo l’ospedale Nasser e media locali.Almeno altre quattro persone sono state uccise nel campo profughi di Jabaliya, nel nord, secondo il ministero della Sanità di Gaza. Uno dei morti era un bambino e tre erano donne. Sei persone sono morte invece a Gaza, colpite mentre erano in fila per il pane.

L’esercito israeliano ha annunciato il dispiegamento di truppe nel corridoio Morag, la cui creazione è stata annunciata mercoledì dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Il corridoio taglierà fuori la città meridionale di Rafah dal resto di Gaza. “Stiamo tagliando la Striscia e stiamo aumentando la pressione passo dopo passo, in modo che ci consegnino i nostri ostaggi”, ha detto Netanyahu, che oggi incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca.

Il ministro della Difesa Isarel Katz ha detto che che le forze israeliane avrebbe sequestrato vaste aree di Gaza e le avrebbe aggiunte alle sue cosiddette zone di sicurezza.

Un comunicato militare ha dichiarato che sono state dispiegate truppe della 36esima divisione. Non è stato immediatamente chiarito il numero e la posizione esatta del nuovo corridoio. Morag è il nome di un insediamento ebraico che un tempo si trovava tra Rafah e Khan Younis, e Netanyahu aveva suggerito che si sarebbe snodato tra le città.