Netflix conosce molto bene il fenomeno della condivisione della password ma, se finora pare non gli abbia dato molto peso, questo atteggiamento potrebbe però presto cambiare. 

Quella della condivisione della password dell’account Netflix è diventata una pratica diffusissima.

Secondo le stime interne sarebbe circa il 10% dell’utenza attiva a non pagare l’abbonamento, oppure a dividere le spese con altri utenti.

E, se il 10% può sembrarlo, non è poco. Attualmente Netflix conta circa 160 milioni di abbonati in tutto il mondo.

Un nuovo report di Parks Associates stima che i servizi di streaming hanno perso complessivamente oltre 9 miliardi di dollari nel 2019 a causa del password sharing.

Se finora Netflix ha chiuso un occhio, vista la crescente concorrenza delle diverse piattaforme streaming, è probabile che debba mettere mano per limitare la cosa.

Account Netflix, Photo:Web
Account Netflix, Photo:Web

Fino ad aprile 2019 Netflix permetteva di provare il servizio per un mese GRATIS, prima di sottoscriversi a un abbonamento.

Se, al termine del mese gratuito, se non ti sentivi soddisfatto, eri libero di disdire l’abbonamento o interromperlo senza pagare nulla.

Successivamente si è deciso di cancellare il mese gratuito per gli utenti italiani, i quali dovevano iscriversi a pagamento per cominciare ad usufruire della piattaforma.

Molti di questi sicuramente sfruttano l’abbonamento PREMIUM da 15,99€ al mese con la riproduzione su quattro schermi, in modo da dividere il prezzo in quattro persone.

In questo modo, gli utenti risparmiano sull’abbonamento Base da 7,99€ per uno schermo su cui guardare Netflix o sull’abbonamento STANDARD da 11,99€ per due schermi.

Per saperne di più, vedi qui.

Secondo un ulteriore report di Frost & Sullivan però, ostacolare la condivisione potrebbe causare un brutto contraccolpo a Netflix, una società che ha una reputazione di mercato “friendly”.

Ciò non significa che entro qualche settimana Netflix potrebbe impiegare qualche nuovo sistema per limitare la condivisione, dopo diversi rumors sulla pubblicità (vedi qui) è bene prepararsi all’arrivo di qualche novità probabilmente entro la fine dell’anno.

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