«Niente è meglio che far parte di una band». A dirlo è il cantante Gary Barlow nel primo trailer della nuova miniserie in tre parti prodotta da Netflix, dedicata alla boy band britannica simbolo dei primi anni Novanta, i Take That. In arrivo sulla piattaforma di streaming il 27 gennaio, la docuserie offrirà uno sguardo dietro le quinte del gruppo, che comprendeva Barlow, Howard Donald, Mark Owen, Jason Orange e, naturalmente, Robbie Williams.

Il successo dei Take That

Nel trailer, sentiamo Barlow dire in voice-over «c’è una forza… c’è un fermento», mentre un filmato mostra i ragazzi che scherzano nel backstage, poco prima di un concerto in abiti militari in stile steampunk. «Fin dall’inizio, era dentro di noi. Volevamo dimostrare qualcosa», gli fa eco Owen.

Barlow era il compositore e la voce principale della formazione, mentre Owen e la futura superstar Robbie Williams si occupavano prevalentemente dei cori. Durante gli anni d’oro, la band ha totalizzato diciassette singoli nella Top 5 nel Regno Unito, inclusi cinque brani al primo posto.

Nella docuserie ci sarà anche Robbie Williams

La serie promette di documentare l’ascesa alla fama della boy band e le difficili relazioni interpersonali tra i membri attraverso filmati inediti, interviste e raro materiale d’archivio raccolto negli ultimi trentacinque anni, tra i quali nuove interviste con Barlow, Donald e Owen. Secondo Deadline, tutti e cinque i componenti hanno preso parte al documentario, incluso Williams, che si allontanò nel 1995, un anno prima dello scioglimento ufficiale del gruppo.

I Take That si sono riuniti nel 2005, senza Williams, per un documentario e un successivo tour mondiale come quartetto, pubblicando due album (Beautiful World del 2006 e The Circus del 2008) prima che Williams tornasse nel 2010 per il loro sesto LP in studio, Progress. Il trailer si conclude proprio con Robbie che, sfacciato come sempre, si gira verso la telecamera e scherza: «Ci siamo baciati tutti prima del concerto… in modo mascolino».

Federica Checchia