New Glenn, un potente razzo appartenente alla Blue Origin, la compagnia di Jeff Bezos, è esploso giovedì durante una breve accensione di prova. Lo scoppio è stato descritto dalle principali testate come visivamente spettacolare e visibile a chilometri di distanza. Nubi dense, detriti infuocati e fiamme hanno colorato il cielo della Florida di arancione. I video diffusi dell’evento, vista la sua entità, hanno generato forte preoccupazione. Bezos ha quindi dichiarato attraverso un post social che «tutto il personale è al sicuro e sta bene».
Da accertare le cause che hanno provocato l’esplosione del razzo, Jeff Bezos riferisce che nessuno è rimasto ferito
Il lancio di prova di New Glenn è stato concordato per verificare che tutto funzionasse correttamente, poiché era previsto un lancio effettivo a giugno. Lo scopo del lancio era quello di mettere in orbita una serie di satelliti internet di Amazon. Al momento della prova, però, alcun satellite era a bordo. L’accensione dei sette motori a metano ha generato un incendio alla base del razzo che, con impressionante velocità, si è propagato nella zona superiore. A quel punto, a seguito dell’esplosione, il razzo è stato distrutto e la rampa di lancio gravemente danneggiata. Come anticipato poco prima, le cause dell’incendio sono ancora da accertare. Saranno necessarie analisi dettagliate.
«È troppo presto per conoscerne la causa, ma stiamo già lavorando per individuarla. È stata una giornata molto difficile, ma ricostruiremo tutto ciò che deve essere ricostruito e torneremo a volare. Ne vale la pena», continua Bezos su X. A seguito dell’esplosione avvenuta intorno alle 21 di giovedì, sono stati i residenti della zona a diffondere le prime immagini chiedendo tramite social cosa fosse successo. L’entità dell’evento ha richiesto la presenza di numerose squadre di emergenza rimaste sul luogo più di un’ora dopo lo scoppio. Le autorità hanno sottolineato che né il fumo, né le fiamme hanno generato potenziali minacce. Quanto accaduto, riferiscono i funzionari della Space Force, non pregiudica altri decolli previsti prossimamente.
Stefania Cirillo





