Uscita nel 2019, Newton Nuove Scoperte è un’espansione da regalarsi in quattro e quattr’otto se si è amanti del celebre deckbuilding.

Newton Nuove Scoperte – L’editoriale di oggi tratta un’espansione che colpisce a primo impatto, come il classico colpo di fulmine. Chissà se gli autori di Newton, Simone Luciani e Nestore Mangoni, si sono anzitempo ispirati ad un aneddoto proferito dal noto fisico. “Gli uomini costruiscono troppi muri e mai abbastanza ponti”; una frase che si può prendere a riferimento del variopinto mondo GdT, di cui quotidianamente ci occupiamo sul nostro giornale.

Presupposta la conoscenza del titolo Cranio Creations, Grandi Scoperte è un pack di espansione contenente nuove carte azione e tessere scoperta. E’ chiaro l’intento di mediare le esigenze di un titolo che può, purtroppo, soffrire sulla rigiocabilità.

Se invece non conoscete il titolo, ecco soddisfatta in breve la vostra fame di curiosità:

“In Newton vestirete i panni di un gruppo di giovani scienziati fortemente intenzionati a seguire le orme delle più grandi menti del diciassettesimo secolo. Viaggiando in lungo e in largo per le varie università dell’Europa potrete accedere a diverse azioni che vi permetteranno di guadagnare monete, accrescere la vostra esperienza, costruire nuovi strumenti ed ovviamente compiere una serie di incredibili invenzioni” – Fonte: Dungeondice

Newton Nuove Scoperte – Contenuto e feedback

Ad un prezzo più che modico (15 euro) si può contare su un set composto da 30 carte speciali, 8 tessere “grandi scoperte” e 3 nuove tessere azione/obiettivo.

Con l’espansione il gioco base risulta più scorrevole, senza disperdere più di tanto il filo di ogni azione. Di fatto, grazie al sistema di mescola, ogni azione può essere sfruttata e pianificata con congruo anticipo, dando modo di spaziare su tutta la plancia. Immutata, dunque, la qualità primaria del gioco, la compattezza, si può doverosamente includere Grandi Scoperte nel novero delle espansioni “must have”.

Buona settimana e buon febbraio a tutti i lettori di InfoNerd !

Editoriale di J.P.

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