Il 22 maggio 2017 il mondo delle due ruote piangeva la morte di Nicky Hayden. Il pilota americano è entrato nel cuore di molti tifosi per la vittoria del titolo MotoGP nel 2006, ma anche per la sua professionalità e simpatia dentro e fuori dal paddock. Ripercorriamo quest’oggi la carriera del Kentucky Kid.

Nicky Hayden – I trionfi nell’AMA e il debutto in MotoGP con Honda

Nato in una famiglia appassionata delle due e delle quattro ruote, Nicky Hayden sin da bambino iniziò a correre nei circuiti cross per poi, nel 1998, passare alle moto derivate di serie, partecipando all’AMA Supersport e facendo nello stesso anno la sua apparizione nella Supersport World Series ottenendo una wild-card per il round di Laguna Seca con il team Hypercycle Suzuki, ritirandosi in gara. Nel 1999 Hayden si laureò campione dell’AMA Supersport, grazie anche alle 5 vittorie.

Hayden AMA
Nicky Hayden corse dal 2000 al 2002 nell’AMA Superbike alla guida della Honda – Photo Credit: WorldSBK.com

“Kentucky Kid” nel 2000 debuttò nell’AMA Superbike, chiudendo la stagione al secondo posto in classifica a 5 punti da Mat Maldini. Nel 2001 chiuse la stagione al terzo posto, ma nel 2002 Hayden vinse il campionato, diventando a 21 anni il più giovane campione della storia dell’AMA Superbike, grazie anche ai 9 successi stagionali. Nello stesso debuttò come wild-card con Honda nel WorldSBK a Laguna Seca, andando a punti in entrambe le gare.

Kentucky Kid Honda
Hayden nei test 2003 MotoGP a colloquio con il 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini – Photo Credit: MotoGP.com

La Honda premiò il giovane pilota americano facendolo debuttare in MotoGP nel 2003 nel team ufficiale a fianco di Valentino Rossi. La stagione da rookie si concluse con il quinto posto in classifica e due terzi posti. Nel 2004 Hayden ottenne altri due terzi posti, ma saltò delle gare a causa di un infortunio in supermoto. Nel 2005 arrivarono i primi risultati di prestigio, tra cui la vittoria a Laguna Seca, cinque podi stagionali, il terzo posto in classifica e soprattutto vinse il duello in casa Honda Repsol con il compagno di squadra Max Biaggi (con il quale Hayden non ebbe un grande rapporto d’amicizia).

Nicky Hayden – Il titolo MotoGP nel 2006 e il passaggio in Ducati

Honda Repsol credette moltissimo a Hayden, facendolo diventare primo pilota nel 2006, ma affiancandogli il giovane Daniel Pedrosa. Il premio era dovuto non solo per gli ottimi risultati ottenuti nelle scorse stagioni, ma anche per la sua professionalità dentro e fuori dal paddock. Inoltre nel corso di queste stagioni aumentarono il numero dei tifosi del Kentucky Kid non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo. Tra i fan vip di Hayden troviamo la stella NBA “Air” Michael Jordan, il wrestler WWE Mark Henry e l’attaccante del Chievo Riccardo Meggiorini, il quale gioca ancora oggi con la maglia numero 69 proprio in suo onore.

Nicky Hayden MotoGP
Nicky Hayden riporta il titolo MotoGP negli USA sei anni dopo Kenny Roberts Jr. – Photo Credit: MotoGP.com

Il 2006 è stato l’anno del titolo MotoGP. Hayden grazie a 2 vittorie e 10 podi riuscì a laurearsi campione del mondo a Valencia, superando in classifica proprio nell’ultima gara il suo amico Rossi, caduto nel corso dei primi giri dopo una brutta partenza. La gioia di Hayden era incontenibile, così tanto da commuoversi nel giro d’onore, riflettendo e pensando di aver realizzato il sogno della vita, ovvero diventare campione del mondo MotoGP.

Nicky Hayden Ducati
Nonostante i cinque anni non positivi in Ducati, i tifosi della rossa lo ricordano con amore soprattutto per la sua grande professionalità – Photo Credit: MotoGP.com

Nel 2007 Hayden corse con il numero 1, ma soffri moltissimo le nuove 800. Chiuse la stagione in ottava posizione con tre terzi posti. Nel 2008 Kentucky Kid tornò a correre con il 69, collezionò due podi e chiuse la sua avventura in Honda con il sesto posto in classifica. Nel 2009 Hayden passò in Ducati, dove corse per cinque anni, diventando compagno di squadra di Stoner, Rossi e Dovizioso, ma non riuscí a confermare i risultati ottenuti in Honda. Infatti il miglior piazzamento nella classifica finale fu il settimo posto nel 2010 ed ottenne soli tre podi in cinque anni.

Nicky Hayden – Ultimi anni in MotoGP, debutto nel WorldSBK e la morte

Nel 2014 Hayden passò al team Drive M7 Aspar, guidando una Honda Open. In questa stagione il pilota americano saltò il GP del Mugello per via di un problema al polso destro. Durante la pausa estiva Hayden si sottopose ad un intervento chirurgico che non gli permise di correre a Indianapolis, Brno, Silverstone e Misano. Ottenne come miglior risultato un ottavo posto a Losail e terminò la stagione al sedicesimo posto. Nel 2015 rimase nello stesso team e chiuse la sua ultima stagione in MotoGP al ventesimo posto. Il 6 novembre 2015 Hayden venne inserito nella Hall of Fame della MotoGP.

Nicky Hayden WorldSBK
Nel WorldSBK, Hayden è tornato sul gradino più alto, dieci anni dopo la vittoria di Laguna Seca nel 2006 in MotoGP – Photo Credit: WorldSBK.com

Nel 2016 Kentucky Kid passò nel WorldSBK con il team Honda Ten Kate, diventando compagno di squadra di Van der Mark, chiudendo la stagione in quinta posizione, vincendo Gara2 a Sepang ed ottenendo altre tre podi in stagione. In questa stagione tornò a correre due gare in MotoGP, sostituendo Miller ad Aragon e Pedrosa a Phillip Island. Nel 2017 rimase nello stesso team, dove arrivò Bradl, ma la moto aveva evidenti problemi e il miglior piazzamento nei primi cinque round della stagione fu il settimo posto a Buriram in Gara2.

Kentucky Kid Misano
Numerosi sono i tributi, soprattutto in Italia e Stati Uniti, nei confronti di Nicky Hayden – Photo Credit: MotoGP.com

Si vociferava nel paddock un possibile ritiro dal mondo delle corse di Hayden a fine stagione, ma non sapremo mai se queste parole fossero vere. Il 17 maggio 2017 Hayden rimase coinvolto in un incidente stradale mentre guidava la bicicletta sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto. Gravemente ferito (vasto edema celebrale diffuso e varie fratture multiple dorsali e ad una gamba), venne trasportato d’urgenza e ricoverato prima a Rimini e poi all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena dove il pilota americano si spense il 22 maggio all’età di 35 anni. A distanza di tre anni sono moltissime le persone che continuano ad omaggiare e far sentire la vicinanza alla famiglia e amici di Nicky Hayden attraverso messaggi sui social. 

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