
Le ombre calano sulla città di Nidavellir. L’antica minaccia del drago Fafnir sta tornando, attirato dalla vendetta e dall’oro dei nani. Il re ha bisogno di voi!

In Nidavellir, l’ultimo gioco di casa Studio Supernova, i giocatori saranno gli Elvenland del re e il loro scopo sarà reclutare la migliore compagnia di nani ed eroi per combattere Fafnir, offrendogli più denaro degli altri. Alla fine della partita, chi avrà reclutato la compagnia più forte, o altrimenti detto, chi avrà ottenuto più punti vittoria sarà il vincitore.
Dentro la scatola di Nidavellir
All’interno della scatola di Nidavellir troviamo:
- 37 carte Nano, divise in 5 classi: 18 carte Guerriero, 16 carte Cacciatore, 16 carte Minatore, 20 carte Fabbro, 16 carte Esploratore, 1 carta Fabbro Speciale;
- 5 carte Onorificenza;
- 21 carte Eroe;
- 3 segnalini Taverna;
- 5 plance individuali Mappa del. Regno;
- 3 segnalini Scambio Gemme;
- 6 Gemme: 5 Gemme base, 1 Gemma speciale;
- 60 Monete d’oro: 25 Monete Base (1 set per ogni giocatore), 1 Moneta speciale da 3, 34 Monete del Tesoro Reale;
- 1 Tesoro Reale da assemblare;
- 4 supporti porta carte;
- 1 blocchetto segnapunti;
- Il Regolamento.
Scaricabile gratuitamente, in alternativa al blocchetto segnapunti, c’è un’app ben fatta e intuitiva.
Setup e Regolamento
Nidavellir è un gioco per 2-5 giocatori. Date ad ogni giocatore un set di monete base (da 0, 2, 3, 4 e 5) e una plancia. Prendete un numero di Gemme pari al numero di giocatori (partendo dal valore più alto) e distribuitele casualmente. Mettete al centro del tavolo i tre segnalini Taverna e i tre segnalini Scambio Gemme.

Sistemate le carte Eroe su tre supporti, lasciando il quarto per le carte Onorificenza. Di ogni carta sui supporti deve restare visibile la parte sinistra che indica i Gradi. Dopodiché assemblate il Tesoro Reale e sistematevi le Monete. Mischiate quindi le carte Era 1 ed Era 2 e mettete i due mazzetti al lato del Tesoro Reale.
Il gioco si svolge in due Ere. In 2 e 3 giocatori saranno entrambe composte da 4 turni, mentre in 4 e 5 da 3 turni. Nel proprio turno un giocatore può: reclutare una carta, trasformare le monete e reclutare un Eroe. Ogni carta Nano o Eroe avrà sulla sinistra un indicatore chiamato Grado. Alcune razze avranno indicati i punti vittoria sui gradi (Esploratori e Guerrieri) mentre altre vi faranno ottenere punti per la quantità di Gradi (Fabbri, Cacciatori e Minatori).
Rivelate per ogni Taverna tante carte quante il numero di giocatori (in 2 rivelate comunque 3 carte, di cui la restante andrà scartata). Dopo aver valutato le carte di ogni Taverna, i giocatori faranno le loro offerte mettendo una moneta per ogni taverna sul relativo simbolo sulla loro plancia personale.

Partendo poi dalla prima taverna, tutti i giocatori rivelano la moneta corrispondente, mantenendo coperte quelle delle taverne successive e le rimanenti nella borsa. Il giocatore che avrà presentato l’offerta più alta sarà il vincitore dell’asta e potrà reclutare per primo. Piazzerà poi la carta alla destra della sua plancia, mantenendo la parte sinistra scoperta a rivelare i Gradi. Ogni carta andrà posizionata nella colonna dello stesso tipo, oppure in una riga vicina, per poi formare una nuova colonna.
Se invece il giocatore incappa in una carta Tesoro Reale, potrà immediatamente trasformare una delle sue monete, aggiungendo il valore corrispondente. Potrà aggiungerlo sia ad una moneta già utilizzata, che a quelle ancora da rivelare oppure a quelle nella borsa. Prenderà quindi la relativa moneta dal tesoro reale e scarterà quella a cui avrà aggiunto il valore della carta.
Per quanto riguarda la moneta 0, il giocatore rinuncia a reclutare per trasformare le monete che ha nella borsa. Sommerà i valori delle due monete, prenderà quella corrispondente nel Tesoro reale e scarterà quella col valore più alto. Questa nuova moneta sarà utilizzabile dal round successivo. La moneta 0 non può mai essere trasformata.

Eventuali pareggi vengono risolti dal valore delle Gemme. Il giocatore col valore più alto giocherà per primo, proseguendo poi in ordine. Alla fine della taverna corrente, le Gemme dei giocatori in pareggio verranno scambiate, per preparare il nuovo ordine di turno.
Non appena un giocatore avrà reclutato tutti i nani che compongono una riga (uno per ogni categoria) avrà diritto di reclutare immediatamente un Eroe. Se l’Eroe completa a sua volta una riga, il giocatore recluterà immediatamente un secondo Eroe e così via. Alla fine della prima Era, vengono assegnate le Onorificenze. Il giocatore che avrà la maggioranza di Gradi (non della somma dei punti) di una categoria otterrà la relativa carta e il bonus che essa porta.

Dopodiché si riprende allo stesso modo con la Seconda Era, alla fine della quale il giocatore che avrà ottenuto più punti (sommando i punti di ogni carta oppure data dal risultato dei Gradi per Cacciatori, Fabbri e Minatori) sarà il vincitore. Anche le monete fanno ottenere punti a fine partita. In caso di pareggio, vincono tutti e potranno affrontare insieme il drago.
Nidavellir: un reclutamento inaspettato
Nidavellir è un set collection governato dalla meccanica del coin building. Per permettervi di fare punti e creare così i vari set di carte Nano ed Eroe, lo scambio e la costruzione del proprio set di monete sono fondamentali. Non solo vi permetteranno di vincere le aste, ma alla fine della partita sommerete tutte le monete e otterrete i relativi punti vittoria. Se in due giocatori, dove c’è sempre una carta in più tra cui scegliere, perdere un’asta può non pregiudicare la scelta, in quattro giocatori ponderare bene le proprie mosse e quelle degli altri è fondamentale. L’avarizia non vi porterà il favore del re!

Il gioco è ben bilanciato e non c’è una strategia unica per vincere. I Fabbri e i Cacciatori alla fine della partita fanno guadagnare tanti punti, ma non abbastanza per fondare su di loro l’intera strategia, così come per gli altri set. Proprio per questo, avere le cinque razze ben bilanciate tra loro, può essere una scelta saggia, soprattutto nell’ottica del reclutamento degli Eroi. Attenzione agli Eroi Neutrali (neri), alcuni di loro potrebbero essere un po’ macchinosi per le prime partite.
Nidavellir è un gioco in cui più giocatori ci sono, meno turni si giocano, bilanciando così l’eventuale tempo in più per l’aumento del numero di giocatori. Da tenere sempre sott’occhio il procedere dei turni. Se si perde il conto del turno in cui ci si trova, si rischia di avere ancora delle scelte da fare, senza però le carte e la possibilità per farle, soprattutto in fase di assegnazione delle Onorificenze o alla fine della partita.

Tutti questi fattori rendono Nidavellir meno semplice e più ragionato di quello che può sembrare ad un primo colpo d’occhio. Se alcune scelte possono sembrare scontate, soprattutto se prendere una carta vi permetterà di reclutare un Eroe, non è detto che tutto vada come avete pianificato. Le scelte degli Eroi non sono semplici. Tutti con forti bonus allettanti, scegliere tra loro potrebbe essere difficile. Menzione speciale per i 5 Fratelli Dwerg tra gli Eroi Neutrali, che anche il Regolamento vi sfida a tentare di collezionare nella loro interezza, nonostante possa sembrare impossibile. Sicuramente una grossa impresa, ma molto redditizia in caso di riuscita!
Nidavellir prende due meccaniche molto diverse tra loro e le combina alla perfezione, rendendole entrambe profondamente unite e dipendenti tra loro. Aggiungere al set collection il coin building mitiga, attraverso l’asta e la costruzione del proprio set di monete, l’alea derivante dalla pesca casuale delle carte. Ricordare le monete in possesso degli avversari e tentare di prevederne e boicottarne le mosse a proprio vantaggio sono due aspetti che aggiungono un po’ di interazione, dove altrimenti rischierebbe di mancare totalmente. Cercare di decifrare le mosse degli avversari e agire per il proprio interesse sarà una sfida, che non sempre riuscirete a vincere!

Il regolamento è ben scritto e gli specchietti riepilogativi sono utilissimi per un setup più veloce. I materiali sono ottimi e, se siete giocatori che preferiscono riporre le scatole in orizzontale, il Tesoro Reale può restare montato senza il rischio di rompersi. Imbustare le carte non è indispensabile, dato che vengono mischiate solo ad inizio partita, ma comunque consigliato. Nidavellir può risultare un po’ difficile per chi non è particolarmente esperto di giochi da tavolo, niente che un po’ di pazienza non possa permettere di apprendere. Per chi invece ha già un po’ di esperienza, dopo la prima partita il piacere nel giocarlo può solo aumentare.
Con una grafica e delle illustrazioni molto particolari, dove il colore entra a piccoli tratti cedendo il passo a molteplici tonalità di grigio, Nidavellir porta il set collection su tutto un altro livello rispetto ai suoi simili. Nella speranza di avere presto qualche espansione, a cui il gioco si presta benissimo, non resta che immergersi nella città dei Nani, passare alla Taverna del Drago Danzante per una sosta e perché no, ripartire verso la Taverna del Cavallo Rampante con dei seguaci al seguito. Oppure più ricchi! Scegliete con cura la vostra compagnia offrendole il compenso più alto degli altri Elvenland e stringete alleanze potenti, Fafnir si avvicina e Nidavellir deve essere salvata!
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