Nigel Wray, uno dei presidenti più discusso in questo periodo nel mondo della palla ovale. Pesa su di lui la retrocessione dei campioni d’Europa in carica dei Saracens. Amato dai tifosi per aver costruito un’armata quasi invincibile. Uomo d’affari e amante dello sport. Ecco chi è il paperone inglese.

Nigel Wray: il paperone inglese con la passione dello sport

Sicuramente considerato uno degli uomini d’affari più bravi del Regno Unito vanta un patrimoni di circa 300 milioni di sterline. Conosciuto in Inghilterra sopratutto per essere presidente dei Saracens, squadra campione d’Europa e retrocessa d’ufficio quest’anno. Ma come ha ottenuto questo successo il presidente del club inglese?

Nigel Wray ha iniziato la sua carriera nel merchant banking, guadagnando £ 35 a settimana – come riportato dal click.co -. Dopodiché divenne un imprenditore dei media, acquistando la “The Fleet Street Letter“. Inizialmente la fortuna non girò bene ma poi il business decollò.

In poco tempo Nigel si era unito a Michael Green, che dirigeva Carlton TV. I due imprenditori hanno deciso di unire le due società. Successivamente con l’acquisto di altre società come Moving Picture Company, Technicolor sono diventati la più grande compagnia di media della Gran Bretagna.

Successivamente, nel 1997, Nigel Wray decide di investire in un settore tutto nuovo per lui, quello della pizza, con l’acquisto di capitali nella società Domino’s Pizza. Da li in poi per il magnate britannico la vita degli affari è stata in discesa.

L’amore per lo sport e per i Saracens

Da sempre amante dello sport e del rugby nel 1995 decide di acquistare i Saracens per portare il club al successo internazionale. Il neo presidente del club comincia a finanziare gli acquisti di giocatori onerosi tra cui Francois Pieenar, Michael Lynagh, Kyran Bracken e Philippe Sella. Tutti reduci e protagonisti dell’appena conclusa coppa del Mondo.

Il rugby era appena passato al professionismo e subito i Saracens hanno conquistato il loro primo titolo sotto la gestione della nuova società, nella stagione 1997/98 vincono la Anglo-Welsh Cup.

Nel 2009 cede una parte del club ad una cordata Sudafricana, per uno degli affari più costosi nella storia del rugby. Cambia cosi l’amministrazione e le strategie della società. La nuova società mira ad un progetto a lungo termine e far diventare il club uno dei più vincenti della storia. Il primo a farne le spese è l’allenatore, sulla panchina era seduto Eddie Jones.

Nigel Wray Saracens
I Saracens ffesteggiano l’ultima vittoria della Champions Cup – credit: pagina ufficiale del club

Arriva subito la svolta per il club con la vittoria del campionato inglese nella stagione 2010/11. Da li in poi la squadra continua ad offrire sempre giocatori di maggior talento ed ottenere risultati brillanti vincendo altre 4 Premiership negli ultimi 5 anni. Di mezzo anche una coppa nazionale e tre Champions Cup (2015/16 – 2016/17 – 2018/19).

L’ultimo anno sicuramente il piu bello quando Nigel Wray ha riacquistato al cento per cento le azioni del club e l’ha portata alla doppia vittoria finale, in Premiership e Champions Cup, battendo in finale il Leinster.

I Saracens, la questione salary cap e le dimissioni

Il cinque novembre l’ente che gestisce la Premiership dichiara di aver penalizzato di ben 35 punti i Saracens per aver violato la regola sulla Salary Cap. Il presidente forniva introiti extra ai giocatori con donazioni illecite.

Successivamente sempre la Premiership dichiara in una nota di aver preso la decisione di far retrocedere automaticamente il club in seconda divisione, sotto lo sguardo attonito di giocatori e tifosi.

All’inizio del nuovo anno, il due gennaio, il Presidente tramite una nota ufficiale sul sito del proprio club dichiara le proprie dimissioni da presidente del Club con effetto immediato, tranquillizzando squadra e tifosi che manterrà la proprietà della gestione e di continuare a finanziare il club.

Nigel Wray, il magnate britannico con la passione del rugby decide cosi di lasciare, almeno per parte, il rugby giocato. Una personalità irriverente e geniale che ha saputo essere un vincente sia negli affari che nello sport. Proprio quella passione per lo sport che lo ha portato a costruire un’armata invincibile, o quasi, come i Saracens.

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