L’esercito israeliano ha fatto sapere di avere eliminato un “terrorista della Jihad”, Akram Atef Farhan Zanon, nella Striscia di Gaza meridionale, “nonostante i termini del cessate il fuoco entrati in vigore”. L’Idf – aggiunge sul suo canale Telegram – è determinata a mantenere pienamente i termini dell’accordo per restituire gli ostaggi, è preparata per qualsiasi scenario e continuerà a prendere tutte le misure necessarie per sventare qualsiasi minaccia immediata ai soldati dell’Idf”.
In corso in Cisgiordania l’operazione Muro di ferro lanciata da Netanyahu contro quello che definisce “l’asse iraniano”. “Le forze di sicurezza israeliane hanno colpito oltre 10 terroristi” nel corso di “un’operazione antiterrorismo a Jenin iniziata ieri”, hanno annunciato questa mattina l’Idf e l’Isa in un comunicato congiunto. Hamas chiama alla mobilitazione. I coloni assaltano i villaggi palestinesi.
“C’è vita dopo la morte”. A scriverlo, su Instagram è Romi Gonen, una delle ragazze tenute in ostaggio a Gaza e liberate nel quadro dell’accordo tra Israele e Hamas. “Ci vorrà più tempo per elaborare e ringraziare tutti voi. Bisogna ricordare che ci sono altri 94 ostaggi a Gaza” che stanno sperando “che noi li salviamo”, ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel.
Oggi il governo israeliano si riunirà per discutere se mantenere sotto occupazione alcune parti del Libano meridionale. Secondo l’emittente inoltre il governo Netanyahu sta cercando di ottenere il via libera di Trump per mantenere cinque avamposti militari nel Paese. Secondo l’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Hezbollah e Israele a novembre, tutte le forze israeliane dovranno ritirarsi dal Libano entro domenica. Hezbollah – scrive Al Jazeera – ha lanciato solo un’operazione militare di “avvertimento” contro una base israeliana da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco, nonostante i quotidiani attacchi israeliani in Libano in violazione dell’accordo. I leader del gruppo hanno affermato che stanno dando al governo libanese la possibilità di risolvere le violazioni israeliane attraverso i canali diplomatici. Tuttavia, in mattinata, Ghaleb Abu Zeinab, membro dell’ufficio politico di Hezbollah, ha avvertito che “lunedì sarà un giorno diverso” se i soldati israeliani non si ritireranno dal Paese.





