Il Consiglio dei Ministri ha approvato la mappa dei collegi elettorali per il Rosatellum
Nel tardo pomeriggio di ieri Palazzo Chigi ha licenziato lo schema di decreto legislativo che ridisegna i collegi elettorali in vista delle prossime elezioni. Il testo è già stato inviato alle Camere, dove le Commissioni Affari Costituzionali hanno quindici giorni per formulare i loro pareri. Poi il provvedimento tornerà al Governo per il via libera definitivo.
Lo scontro Boschi-Minniti e la relazione tecnica.
I nuovi collegi sono stati definiti da una speciale commissione dell’Istat, incaricata di aggiornare i dati del Censimento 2011. La mappatura prodotta è stata oggetto di scontro tra Maria Elena Boschi e Marco Minniti. Il sottosegretario voleva apportare delle modifiche, mentre il Ministro dell’Interno era dell’avviso di attendere i pareri delle due Camere. A far da pacere è stato il Premier Gentiloni: i collegi sono rimasti come nella composizione dell’Istat, ma il decreto è accompagnato da una relazione tecnica che ne evidenzia alcune incongruenze.
I collegi alla Camera dei Deputati I collegi al Senato
Le reazioni politiche
Già nei giorni scorsi il M5S ha accusato il Partito Democratico di voler costituire i collegi per favorire i suoi candidati. Tuttavia ieri, in un incontro a Torino, il candidato premier Luigi Di Maio ha dichiarato di non temere la definizione: «siamo la prima forza del paese, accreditati per avere un numero di seggi che non consente già da ora a PD e FI di fare il 51%, e quindi l’inciucio». In un tweet il deputato cinquestelle Danilo Toninelli si è espresso sulle primarie: «Che tutti i vecchi partiti parlino solo di collegi non stupisce affatto. Ma una domanda sorge spontanea: oltre al M5S chi di loro farà le primarie? Perché altrimenti ha ragione chi dice che ormai non sono altro che comitati elettorali con l’unico obiettivo delle poltrone». Proprio questo tema interessa anche una parte del PD e i suoi possibili alleati. Renzi, ospite a Otto e Mezzo, ha rigettato l’idea, affermando che i candidati saranno scelti in base alle loro capacità e le loro possibilità di vincere.
La mappatura dei collegi ha accellerato l’iter verso le elezioni, che dovrebbero quindi tenersi tra il 4 e il 18 marzo.
Marco Toti.
Approfondimenti:
Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri
La relazione tecnica





