Nuovi conflitti fra i magistrati e Salvini

Cagliari, lo striscione anti-Salvini

CAGLIARI, 5 LUGLIO- “Salvini, Meloni & co. Siete c… sterile”.

Nuovi conflitti fra i magistrati e il ministro Salvini.

Questo striscione è comparso come dimostranza tesa ad un obiettivo antigovernativo e, in particolare, anti-personale nei confronti della persona del Ministro degli Interni e nei confronti dei leader di “Fratelli d’Italia”.

Al di là dell’ ovvio sequestro inoltrato nei confronti di Paola Atzeni e Bruno Pisci a Isili il 21 maggio, vi è ora un’ impressionante sviluppo.

Verso la “mancanza di motivazioni”

Ieri, infatti, i magistrati del tribunale del Riesame di Cagliari, nella figura del giudice Massidda, hanno legittimato il volgare striscione mostrato dai due incriminati.

Per i giudici il suddetto striscione non avrebbe dovuto essere sequestrato per “radicale mancanza di motivazioni”. Nella logica del tribunale, infatti, non vi sarebbe alcun dolo, poiché l’attacco, per come era inciso sullo striscione, non era teso ad attaccare i soggetti politici i cui nomi apparivano ben chiari nello slogan, ma tutto questo sarebbe un “esercizio del diritto di manifestare il proprio pensiero sotto forma di critica politica”.

Le armi lecite

Appare chiaro che per molti magistrati della Repubblica Italiana, l’atto del vilipendio e dell’insulto gratuito ad personam non costituisce reato. In questo modo viene ad essere legittimato qualsiasi tipo di attacco verbale, anche se altamente scurrile e vergognosamente offensivo.

Insomma, ogni arma sembra essere lecita per affrontare il comune nemico nella politica.

I conflitti fra Salvini e la magistratura sembrano non finire mai.

Nicolò Rovere

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