Roma: firmato il nuovo decreto, stop a cinema, pub e teatri

Nuovo decreto con ulteriori restrizioni, non solo in Lombardia, ma in tutto il Paese. Nella Capitale limiti agli spostamenti “solo se necessari”, attività sospese fino al 3 aprile per pub, cinema e discoteche.

Il governo vara un nuovo decreto, parola d’ordine limitare gli spostamenti

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha messo in campo tutte le precauzioni necessarie per limitare il più possibile il diffondersi del virus COVID-19, attraverso un nuovo decreto ministeriale. Di concerto con gli esperti dell’Istituto di sanità, in tarda notte si intuisce che la situazione è tutt’altro che semplice.

Non sono solo i numeri a destare preoccupazione, ad oggi si registrano 5.061 contagiati, e 233 morti, ma soprattutto la gravosa situazione delle terapie intensive. Inoltre, come se non bastasse l’epidemia sta colpendo anche la classe di comando. Dopo il caso del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, risultato positivo al test per il coronavirus, si estende il monitoraggio su premier e ministri.

In virtù di ciò nelle prossime ore, su indicazioni delle autorità sanitarie, diversi ministri, soprattutto quelli più esposti in questo momento, potrebbero effettuare il tampone.

Nella Capitale forti restrizioni fino al 3 aprile

“Non bisogna scatenare il panico, ma per il bene di tutti è consigliabile limitare il più possibile gli spostamenti dalle proprie abitazioni, solo se realmente necessari”. Queste le affermazioni che ormai tutti i cittadini si sentono ripetere quotidianamente.

Per quanto riguarda Roma, sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, incluse le proiezioni cinematografiche e gli eventi teatrali. Qualsiasi iniziativa di natura pubblica o privata, che non consenta il rispetto della distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro.

Per i ristoranti e bar, si rimanda alla responsabilità del gestore di far rispettare tali misure di sicurezza, prevista la sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Tra le misure varate ci sono anche i rinvii di tutti i concorsi pubblici e privati tranne nei casi in cui la valutazione dei candidati possa essere effettuata con modalità telematiche. Sospesi anche matrimoni e funerali, mentre le chiese ed i luoghi di culto potranno rimanere aperti salvo se le dimensioni permettono le distanze opportune.

Confermata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile nelle zone rosse.

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