

Sono diverse le Regioni italiane che hanno già imposto l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto anche durante il giorno: nel nuovo Dpcm del premier Giuseppe Conte, però, la stretta potrebbe essere nazionale. Infatti, l’enorme balzo dei contagi (che negli ultimi giorni hanno superato le 2.000 positività) ha portato il comitato tecnico scientifico all’introduzione di nuove norme stringenti per evitare una possibile seconda ondata pandemica. Ecco che cosa rischia chi non indossa la mascherina all’aperto.
Nuovo Dpcm, multe per chi non indossa la mascherina
Palazzo Chigi ha smentito la notizia balzata su molti quotidiani nazionali secondo la quale il governo avrebbe voluto chiudere anticipatamente i bar e i locali notturni. Non ci sarà alcuna chiusura – hanno rassicurato fonti ufficiali -, ma occorre prudenza per l’elevato aumento dei contagi. Il nuovo Dpcm di ottobre, quindi, potrebbe introdurre regole legate all’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto anche di giorno con la previsione di multe per i trasgressori. Infatti, coloro che non indosseranno i dispositivi di protezione in modo corretto rischiano sanzioni da 550 a 3.000 euro. Previste anche possibili chiusure dei locali che non inviteranno i clienti al rispetto delle normative.
Le nuove regole su feste e ballo
Si potrà uscire in tutta Italia – a partire dai prossimi giorni – soltanto con naso e bocca coperti, l’unica deroga riguarda i luoghi nei quali si può accedere da soli (ad esempio sulla propria auto). Il testo della nuova ordinanza del premier potrebbe ricalcare a grandi linee quella emanata il 16 agosto dal ministro Speranza. In quest’ultima si prevedeva “di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari)”. Inoltre, saranno vietati gli assembramenti e qualsiasi forma di aggregazione legata alla movida.
Per quanto riguarda le feste private, infine, ci sarà una stretta sul numero degli invitati, mentre la previsione è quella di “sospendere all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”.





