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Nuovo virus: sott’occhio i pipistrelli italiani

Al Cras Wwf della Valpredina in provincia di Bergamo, un esemplare di pipistrello è deceduto spontaneamente. Subito lo staff è ricorso ad analisi ed approfondimenti. L’esemplare è stato analizzato dall’Istituto zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Per il Piano Fauna Selvatica della Regione Lombardia, esiste un progetto di sorveglianza passiva nei confronti di questi animali analizzato da Izsler. Issyk-Kul (ISKV), questo il nome del patogeno. Era conosciuto dal 1970, quando era stato trovato in un pipistrello Nyctalus noctula campionato presso il lago Issyk-Kul, in Kirghizistan.

Il virus era già noto al mondo scientifico, ma fino ad oggi era stato rivenuto solamente in Paesi dell’Asia Centrale. È stato trovato in un pipistrello appartenente alla specie Hypsugo savii. Specie sedentaria e molto diffusa nelle aree urbane. Utilizza gli edifici come siti di rifugio suggerendo possibili implicazioni per la salute pubblica. Anche se sembra si tratti di un caso isolato, verranno eseguite ulteriori indagini. Quindi nessun pericolo imminente, ma attenta osservazione.

Pipistrelli italiani: i potenziali sintomi e i rischi

Pipistrelli italiani: potenziali rischi del nuovo virus -Photo Credits: dire.it
Pipistrelli italiani: potenziali rischi del nuovo virus -Photo Credits: dire.it

La fauna selvatica rappresenta un potenziale pericolo per l’uomo. Anche a causa del riscaldamento globale, gli equilibri stanno cambiandoMolte specie, che fino a pochi anni fa si trovavano solamente in alcune aree del mondo, trovano habitat favorevoli anche da noi. È la prima volta che nel nostro Paese viene isolato un virus nei Pipistrelli italiani. Pensandoci, viene in mente il Covid. Le prime ipotesi di trasmissione infatti, riguardavano il contatto con questi mammiferi. In seguito descritti gli eventuali sintomi ed i potenziali rischi.

Se a contatto con l’uomo, il virus, può causare sintomi da lievi a moderati. Nausea, mal di testa, febbre e mialgia, con tempi di convalescenza anche di alcune settimane. In alcuni casi può sfociare in febbri emorragiche. Si presume che la trasmissione all’uomo sia possibile attraverso punture di zecca ed esposizione a feci e urina di pipistrello.

Pipistrelli italiani, l’importanza della Ricerca

Sono ancora poche le informazioni in merito a questo virus, e sulla sua origine ci sono ancora molti dubbi. L’assessore e vicepresidente al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha affermato: “Non c’è nessun allarmismo, ma evidenzio, come accaduto in altre recenti occasioni, l’attento e puntuale lavoro che i nostri operatori portano avanti. Individuarne tempestivamente la comparsa e contrastarne efficacemente la diffusione, rappresenta una priorità per la salute pubblica“. Molte sono le malattie, a volte fatali, che possono trasmettere i topi o le Zecche. Per fortuna questo si tratta di un caso isolato, ma verranno eseguite ulteriori indagini.

Ad oggi è stata registrata una sola positività. Solo le indagini permetteranno di definire: diffusione, distribuzione, ecologia di questo virus, e prevalenza/incidenza di ISKV, per meglio capire se esiste un eventuale rischio di trasmissione e diffusione agli animali e all’uomo. Intanto, per evitare e prevenire una qualsiasi nuova forma di “pandemia”, o quantomeno a intervenire in tempo e nel modo corretto per salvare vite umane, è importante cercare di capire se esistono altri pericoli. Solo l’attenta osservazione di questi cambiamenti potrà tutelare la salute dell’uomoLo scopo della Ricerca è infatti quello di non farsi trovare impreparati, come invece purtroppo è accaduto con il Covid.

Mariapaola Trombetta

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